Una zona già nel mirino, i residenti si allertano

Le polizie, Cantonale e Comunali, di fronte ai possibili furti in abitazioni lo hanno sempre ribadito: «Non esitate a segnalare eventuali movimenti sospetti». Gli abitanti di via Boschetto a Novazzano, mercoledì sera, hanno preso queste parole alla lettera. Anche perché la zona, in passato, è stata più volte presa di mira: è un’area residenziale, un po’ discosta e in prossimità di un bosco. E non è escluso che, proprio grazie alla tempestiva chiamata di un residente alla CECAL, la Centrale comune d’allarme, si sia scongiurato il peggio. «Erano all’incirca le 22 e stavo tornando a casa – ci racconta chi ha composto il 117 mercoledì –. Stavo percorrendo via Boschetto quando, a un certo punto, ho visto due uomini che camminavano a passo sostenuto, non sul lato dov’è presente il marciapiede». Un modo di fare apparentemente sospetto: «Li ho osservati bene: uno indossava una giacca mimetica, l’altro una giacca nera e portava un cappellino. Non erano in giro a passeggio» commenta il nostro interlocutore il quale, dopo aver parcheggiato, è uscito nuovamente sulla strada ma dei due uomini non c’era più traccia. Da qui la chiamata alla Polizia che è prontamente intervenuta nell’area e ha attivato le ricerche.
Nel frattempo anche un altro residente di via Boschetto ha notato movimenti strani: «C’erano i cani che abbaiavano in maniera inusuale e ciò mi ha insospettito». Parliamo di un abitante della zona che in passato è stato «attenzionato» da malviventi. A quel punto si è attivato un «tam-tam», ovvero la diffusione tra vicini, tramite WhatsApp, del possibile pericolo: «Chiudete porte e finestre, ci sono in giro i ladri». Un paio di abitanti, torcia in mano, ha deciso di scendere sulla strada, se non altro per «marcare presenza» e far desistere i potenziali topi d’appartamento.
Quattro persone controllate
La polizia, come detto, è prontamente intervenuta nell’area e ha avviato le prime ricerche affinché si potesse dare una risposta alla segnalazione. Cosa che, racconta chi ha allertato le forze dell’ordine, è effettivamente avvenuta. «La polizia mi ha richiamato e mi ha chiesto se potessi confermare, vedendo alcune fotografie, se le persone intercettate fossero quelle che ho segnalato». Così è stato: «Erano loro».
Da due sospetti ladri si è ben presto passati a quattro. Stando alle informazioni che abbiamo potuto raccogliere, al dispositivo messo in atto hanno partecipato la Polizia cantonale e le Comunali di Chiasso e di Mendrisio. Un’azione che, almeno per quanto riguarda l’individuazione delle persone, ha dato i suoi frutti. Le due persone segnalate – più altre due – sono state fermate a bordo di un’unica automobile e poi sono state portate in Gendarmeria a Mendrisio. Il servizio stampa della Polizia cantonale, da noi sollecitato, ci conferma che «a seguito di una segnalazione, nella serata di mercoledì a Novazzano, sono state fermate quattro persone per accertamenti. Le verifiche svolte non hanno permesso di far emergere elementi riconducibili a reati. Le persone sono pertanto state successivamente rilasciate».
In via Boschetto – «come ci hanno detto anche gli agenti» – si è fatta la cosa giusta. Non sono emersi sufficienti indizi di reato, ma resta il sospetto «che non fossero a spasso, divisi, per una gita di piacere e poi siano stati trovati insieme a bordo della stessa auto».
L’invito della polizia a segnalare movimenti sospetti resta valido. A maggior ragione ora che, con l’avvicinarsi dell’inverno, le ore di soleggiamento si accorciano. Quando comincia a fare buio la maggior parte delle persone ancora lavora e non è a casa: terreno potenzialmente fertile per gli scassinatori. Sono i cosiddetti «furti al crepuscolo».
