Un'altra tragedia nel Verbano: è la terza in poche settimane

Il corpo senza vita di un 72.enne del Locarnese è stato individuato e recuperato oggi, martedì, in zona foce della Maggia poco dopo le 11.30 a 20 metri dalla riva e a 10 metri di profondità. L’allarme della scomparsa dell’uomo nelle acque del Verbano era stato lanciato ieri, lunedì, poco prima delle 15. Nelle ricerche sono stati mobilitati agenti della Polizia cantonale e volontari della Società di salvataggio sub del Gambarogno. Le autorità hanno aperto un’inchiesta che stabilirà la dinamica dell’accaduto, proprio come nei casi precedenti. Si tratta, infatti, del terzo annegamento mortale nelle ultime settimane nel lago Maggiore. Il 16 luglio la vittima era stata un 95.enne che, mentre stava nuotando a Magadino, aveva perso conoscenza. Prima di lui, il 29 giugno, un 75.enne di Berna era affogato a Porto Ronco. In entambi i casi i tentativi di rianimazione erano risultati invani. Tornando al caso più recente, tuttavia, colpisce che a scomparire sia un personaggio noto nella regione. Un paio di anni fa era stato pure intervistato dal settimanale «Cooperazione».
Da Sciaffusa a Sant’Abbondio
Residente a Sant’Abbondio, animava la frazione del Comune di Gambarogno mandando avanti, dal 2023, un’attività commerciale - il classico «negozietto del villaggio» con i beni di prima necessità ricavato da un antico grotto - che affiancava alla sua professione nel mondo dell’edilizia («metà dei muretti che ci sono qui sono stati costruiti da me», aveva dichiarato all’epoca nell’articolo). Sempre accompagnato dal suo cane, era diventato famoso anche per il suo aspetto, caratterizzato da una particolare capigliatura.
Di formazione muratore, nato e cresciuto a Sciaffusa, aveva conosciuto il Ticino grazie alle vacanze estive, che qui trascorreva insieme ai suoi genitori, come si legge nella sua intervista. Dopo la scuola reclute si era trasferito definitivamente a sud delleAlpi, abitando prima a Gordola e poi ad Aurigeno, scegliendo poi di andare ad abitare nel nucleo gambarognese nel 1987. Nella citata pubblicazione, parlava anche del suo rapporto con lo specchio d’acqua, rivelando come fosse un’appuntamento pressoché quotidiano, accompagnato da immersioni nella stagione più calda dell’anno, grazie anche alla sua barca ormeggiata a Ranzo. Ad ogni occasione, non smetteva di sottolineare quanto fosse legato a quell’ormai «suo» piccolo paese sulle colline, il suo «ingrediente segreto» per la felicità. Un luogo cambiato tanto man mano che passavano gli anni, con lo spopolamento e la chiusura dell’ultimo punto di ristoro. Da qui, il desiderio di aprire il suo mini emporio «ma non di certo per guadagnarci», aveva affermato.
Il testo, infatti, lo descrive poi come una persona socievole e generosa, sempre pronta a dare una mano non solo in caso di eventi come sagre o feste campestri, ma anche a chiunque si trovasse nel bisogno. Certo è che la sua assenza si farà sentire nella comunità.
Un elenco che si allunga
Il triste elenco di scomparse causate da annegamenti di questa estate continua dunque ad allungarsi. Sempre ieri, lunedì, poco prima delle 15, in una residenza di vacanza in via Bosconi a Magliaso, una 64.enne cittadina svizzera domiciliata nel Canton Zurigo è stata rinvenuta priva di sensi nella piscina della struttura. Solo due settimane fa, il 5 agosto, un 25.enne cittadino italiano residente nel Luganese era annegato nelle acque del Ceresio, all’altezza del ponte del Diavolo a Castagnola. A dare l’allarme, alle 5, erano stati gli amici del giovane i quali, non vedendolo riemergere dall’acqua dopo un tuffo, avevano allertato i soccorsi. Per il giovane non c’era stato niente da fare: il suo corpo, dopo assidue ricerche condotte dagli agenti della Polizia cantonale e della Polizia comunale cittadina, era stato individuato e recuperato a circa 4 metri dalla riva e a una profondità di circa 3 metri. Il 30 aprile, invece, era avvenuto un incidente analogo a quello capitato lunedì: un bambino di due anni era annegato nella piscina di un’abitazione privata a Vico Morcote. Sul posto erano intervenuti gli agenti della Cantonale e della Polizia Ceresio Sud nonché i soccorritori della Croce Verde.