Bellinzona

Undici decisioni e una richiesta centrale: rendere concreta l'inclusione in Ticino

Lunedì, 30 persone con disabilità residenti in Ticino si sono riunite nella sala del Gran Consiglio a Bellinzona per la seconda Sessione parlamentare cantonale, con lo scopo di verificare cosa le autorità hanno fatto dopo le richieste approvate nel giugno 2024, riconoscere i progressi compiuti e indicare dove il lavoro deve continuare
Red. Online
16.06.2026 10:41

Undici decisioni, una richiesta centrale al Cantone: avviare subito i lavori per l’elaborazione di una legge quadro sull'inclusione. Progressi riconosciuti, e una direzione chiara per il lavoro che resta da fare.

Come si legge in una nota, lunedì 30 persone con disabilità residenti in Ticino si sono riunite nella sala del Gran Consiglio a Bellinzona per la seconda Sessione parlamentare cantonale. Presieduta da Daria Lepori, Presidente del Gran Consiglio, la sessione aveva un compito preciso: verificare cosa le autorità hanno fatto dopo le richieste approvate nel giugno 2024, riconoscere i progressi compiuti e indicare dove il lavoro deve continuare.

Undici decisioni, un tema unico

La Risoluzione approvata all’unanimità contiene undici decisioni. Il tema che le attraversa tutte è uno: il Ticino ha bisogno di una legge quadro sull'inclusione, da avviare adesso con la partecipazione di persone con disabilità. In sua assenza ogni misura rimane isolata. In special modo, la sessione chiede, in materia di diritti politici, che questo processo legislativo parta entro fine 2026 e che il Gran Consiglio avvii la revisione costituzionale per estendere il diritto di voto alle persone sotto curatela, senza attendere una riforma federale. Viene segnalata la necessità di correggere il messaggio governativo n. 8626 sui ricoveri coattivi, per garantire la qualifica psichiatrica dei medici competenti come richiesto dalla prima sessione.

Progetto da portare avanti con continuità

Quanto alla formazione, il progetto «Ripensare l'inclusione» - operativo dall'autunno 2025 - è accolto positivamente e l’invito è che venga portato avanti con continuità. Rimangono aperti i percorsi verso diplomi ordinari per le persone con disabilità, e viene chiesta attenzione particolare per gli allievi sordi e per l'insegnamento gratuito della lingua dei segni ai loro genitori.

Molta strada da percorrere nel campo del lavoro

Il capitolo lavoro è quello dove c'è ancora molta strada da percorrere: la sessione istituirà un gruppo di lavoro dedicato, composto da persone con disabilità, con il mandato di approfondire tutti gli aspetti sollevati e sollecitare le istanze competenti.

Non solo barriere fisiche

Per alloggio e spazi pubblici, non solo barriere fisiche: anche quelle sensoriali e comunicative richiedono attenzione. I sistemi di ascolto installati negli spazi pubblici devono essere verificati periodicamente, segnalati in modo visibile e standardizzato, e il personale deve ricevere formazione adeguata. 

Sanità e socialità positive

In tema di sanità e socialità si registrano risultati positivi: l'aggiornamento delle casistiche AI è avviato e la tessera automatica per i beneficiari è operativa. La sessione indica come priorità la problematica legata ai tempi delle Prestazioni complementari, la continuità degli interventi nei servizi a domicilio, e le esigenze delle persone sorde nei luoghi di cura: mascherine trasparenti, interpreti LIS disponibili anche in videochiamata, tablet per la trascrizione rapida in reparto.

L'esonero dalla tassa per i cani d'utilità e i miglioramenti negli esami di guida sono passi nella giusta direzione. Un secondo gruppo di lavoro dedicato approfondirà il tema della cultura, sport e tempo libero, con particolare attenzione alla sensibilizzazione nelle scuole su salute e disabilità.