Lugano

Uno stradario che evoca nomi, storie e tradizioni

Partiti i lavori per mettere a giorno le nomenclature di 126 tra vie, piazze e scalinate in Val Colla - Tre sono state dedicate a personaggi locali: una coppia di benefattori, un grande ciclista e un geologo di fama internazionale
©Gabriele Putzu
Federico Storni
25.01.2026 22:30

Stanno entrando nel vivo i lavori per concretizzare lo stradario della Val Colla. Parliamo letteralmente della posa dei nuovi cartelli e dei numeri civici, non della raccolta di informazioni e della definizione delle nuove nomenclature, che ha richiesto molto lavoro. Idem la posa dei cartelli: è iniziata lo scorso settembre è richiederà circa un anno. D’altronde: sono stati denominati 126 assi stradali tra vie, scalinate e piazze, e per la prima volta gli edifici riceveranno la numerazione civica. Uno sforzo importante, quindi, e molto atteso.

Caboréi e gli altri

La ragione dell’operazione è che al momento dell’aggregazione la Val Colla non aveva uno stradario ufficiale, cosa necessaria per adeguarsi alle disposizioni nazionali e cantonali. Per compilarlo si è colta la palla al balzo - tramite l’Ufficio patrimonio culturale della Città e tramite la Commissione stradario - per valorizzare la storia e le tradizioni locali. I nomi sono stati definiti in base ai dati raccolti nel Repertorio toponomastico ticinese nel corso delle inchieste svolte negli anni Settanta del Novecento, arricchiti dai risultati di inchieste più recenti. Alcune intitolazioni del nuovo stradario risalgono a nomi propri e soprannomi di famiglia. Ad esempio a Colla quello di Caboréi, da Borelli, cognome di famiglia valcollino (letteralmente cá di Boréi). Altri nomi risalgono invece agli antichi usi del territorio. Sono poi particolarmente numerosi i toponimi entrati nello stradario relativi alle caratteristiche del territorio. Ma non tutte le vie saranno in dialetto. Ad esempio, le vie che indicano elementi o strade che sono entrate nel vocabolario locale in italiano resteranno tali, oppure le vie che prendono il nome dalle loro destinazioni le vie che indicano la presenza di un bene culturale. Vi sono poi tre vie dedicate a personaggi illustri del luogo. A Scareglia ai coniugi Annibale (1862-1931) e Marta (1867-1961) Frapolli, benefattori, che fecero fortuna gestendo l’hotel Ticino a Zurigo. A Piandera una via sarà intitolata al ciclista, vincitore del Tour de Suisse del 1961, Attilio Moresi (1933-1995). A Cimadera a Bruno Campana (1910-1998), geologo di fama internazionale.

Arriveranno due lettere

Quanto a chi è toccato dal cambiamento, riceverà due lettere dalla Città. La prima informerà dell’inizio dei lavori nella propria località di residenza, la seconda, a fine lavori, comunicherà l’entrata in vigore del nuovo indirizzo e indicherà a chi (soggetti privati e pubblici) andrà comunicato il cambiamento.