Mendrisiotto

Vacallo fa grandi acquisti per «risolvere più tematiche»

Il centro sociale diurno necessita di nuovi spazi e per ampliarsi l’unica possibilità è usare i locali dell’ufficio tecnico – Il Comune ha trovato una soluzione che accontenterà tutti, anche la squadra esterna: comperare lo stabile ex Spilag
©CdT/Gabriele Putzu
Lidia Travaini
21.05.2026 06:00

Da 3 al giorno a quasi 60. Tanto è variata la media delle presenze giornaliere al centro sociale diurno (CSD) di Vacallo dall’anno della sua apertura, il 2013, a quello che ci siamo lasciati alle spalle, il 2025. La conseguenza? Gli spazi che lo accolgono non sono più sufficienti. Anche perché le presenze, periodo della pandemia a parte, sono in costante aumento e i numeri potrebbero quindi crescere ancora. L’ulteriore conseguenza? Il Municipio ha deciso di ampliare tali spazi, ma per riuscirci ha dovuto predisporre un piano piuttosto articolato, fatto di acquisti, spostamenti, rinnovi e riorganizzazioni.

Il progetto è messo nero su bianco su un messaggio che il Consiglio comunale di Vacallo si appresta a votare il 27 maggio. Un messaggio che chiede principalmente di approvare un acquisto importante, quello dello stabile ex Spilag in via Pizzamiglio 10. L’immobile «è stato recentemente messo sul mercato in quanto la ditta ha dislocato la sua succursale ticinese in Svizzera tedesca e, dopo alcuni mesi di trattativa, il Municipio è riuscito a ottenere un prezzo di compravendita di favore – si premette nel messaggio –. L’acquisizione si inserisce in una visione di centralizzazione, potenziamento e razionalizzazione di alcuni servizi comunali quali il centro sociale diurno e l’ufficio tecnico con relativa squadra esterna». Il prezzo concordato è di 3,2 milioni, il credito chiesto al Legislativo è di 3,5 perché comprende anche 300.000 franchi per la ristrutturazione e altre spese accessorie (tra cui l’allestimento di una variante di Piano regolatore).

Soluzioni per tre

A rendere necessaria la riorganizzazione è anche l’attuale condivisione di alcuni spazi da parte del CSD e dell’ufficio tecnico. «Il CSD è localizzato al primo piano dello stabile centro sociale. Con l’aumento delle attività e delle presenze, gli attuali spazi al primo piano non sono più sufficienti e quindi numerose attività vengono effettuate nella sala multiuso al piano terreno o negli spazi dell’ufficio tecnico al secondo piano», si spiega nel testo a proposito del CSD. In relazione all’ufficio tecnico si chiarisce invece: «Gli spazi dell’UTC sono molto sollecitati e l’organizzazione delle riunioni e degli appuntamenti che necessitano sale grandi separate è diventata complicata in quanto le sale disponibili vengono occupate per attività del centro sociale diurno». L’unica via «logica e plausibile» per uscire da questa spirale è l’ampliamento del CSD sfruttando il secondo piano dello stabile, ovvero l’UTC.

La necessità di nuovi spazi per il CSD è giustificata anche dai numeri. Tra quelli citati nel messaggio ci sono i 110 pasti giornalieri preparati per pranzi in loco, pasti a domicilio Pro Senectute e pranzi del centro extra scolastico Lo Scoiattolo, ma anche la cinquantina di lezioni di ginnastica dolce e inglese organizzate ogni anno, o la trentina di corsi di pilates e altrettanti di zumba. Ma anche lezioni di spagnolo, momenti di gioco o studio e tanto altro.

L’acquisto dell’ex Spilag non risolverà soltanto i problemi logistici dell’UTC ma anche e soprattutto quelli della squadra esterna, si continua: «Il servizio comunale che ha maggiore necessità di una struttura adeguata è la squadra esterna UTC». Basti dire che oggi si avvale di 8 diversi edifici per depositare il proprio materiale. L’ex Spilag dispone invece di ampi spazi da destinare a magazzino, talmente ampi da ipotizzare l’affitto di parte della superficie garantendo al Comune un «importante incasso». Con questa soluzione tramonterebbe altresì l’ipotesi ventilata in passato di costruire un magazzino comunale in vicolo Molino Nuovo, si aggiunge. I costi sarebbero stati simili ma per creare una superficie minore, si sottolinea.

«Grande opportunità»

L’edificio che il Comune intende acquistare «risolverebbe diverse tematiche» in quanto offre 135 metri quadri di spazi per uffici, 950 metri quadri per depositi e circa 135 metri quadri per gli operai. Inoltre esternamente ci sono diversi posteggi e un grande piazzale. A conti fatti, per il Municipio è «una grande opportunità», una conclusione sposata anche all’unanimità dalla Commissione della Gestione.