Valorizzazione della Fortezza, luce verde dal governo

Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio per lo stanziamento di 8'000'000 di franchi a favore dell’investimento di 18'565'000 franchi della Città di Bellinzona per la realizzazione della FASE 1A del progetto di valorizzazione della Fortezza di Bellinzona.
Uno dei principali obiettivi del progetto di valorizzazione è restituire a visitatori e abitanti la percezione di trovarsi al cospetto di un unico, imponente complesso fortificato, costituito da cinque macro-architetture connesse e interdipendenti: Castel Grande, Montebello, Sasso Corbaro, la Murata e la cinta muraria.
L’intento è quello di creare, attraverso un percorso lungo il quale si ripetono elementi riconoscibili, un fil rouge che attraversi e connetta l’intero sito della Fortezza di Bellinzona, mediante la realizzazione di un itinerario guidato che accompagni il pubblico alla scoperta dei diversi luoghi che compongono il sistema difensivo.
Il concetto di valorizzazione del complesso monumentale ha quindi portato a una più chiara definizione degli accessi, dei punti di accoglienza e informazione, dei controlli e delle casse, nonché dei percorsi di collegamento tra i vari elementi e dei numerosi spazi, in parte non considerati in precedenza. Il ripensamento della fruibilità degli spazi è dunque finalizzato a esprimere una visione d’insieme che coinvolga l’intero sistema fortificato in un flusso unitario e organico tra interni ed esterni, mettendo in risalto i diversi aspetti dell’articolata storia del sito.
Coerentemente con il concetto sopraesposto, gli interventi
della prima fase (FASE 1A) riguardano innanzitutto la realizzazione di una
serie di installazioni volte a migliorare la fruibilità del nuovo percorso,
attraverso:
- la posa di colonne o «personaggi parlanti» in versione
digitale, che si rivolgono direttamente al visitatore;
- l’installazione di cannocchiali e punti di osservazione;
- l’allestimento di un percorso guidato alla scoperta dei
diversi elementi che compongono le fortificazioni, anche grazie allo sviluppo
di un’applicazione multimediale scaricabile, realizzata in collaborazione con
eLab e la Cattedra UNESCO dell’Università della Svizzera italiana, finalizzata
a promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie per un turismo sostenibile nei siti
del patrimonio mondiale.
Sono inoltre previsti interventi infrastrutturali per la
valorizzazione:
- della Murata: oltre alle installazioni lungo il percorso,
per il suggestivo spazio interno sarà proposta un’esperienza immersiva e
site-specific che tematizza, attraverso luci e suoni, la storia del luogo, le
sue funzioni e le persone che l’hanno realizzata o vissuta;
- di Castel Grande: mediante il restyling della hall
d’ingresso, arricchita da inserti di realtà aumentata, il rinnovo completo
dell’esposizione permanente negli spazi dell’Ala Sud, una migliore fruibilità
delle installazioni esterne grazie a nuovi camminamenti, nonché la
realizzazione temporanea di un servizio di ristorazione all’esterno;
- del Castello di Sasso Corbaro: con l’allestimento della
mostra permanente «Osservatorio Sasso Corbaro» all’interno del mastio,
distribuita su tre piani distinti; essa affronterà i temi della costruzione del
castello nel suo contesto storico, delle vie di comunicazione in relazione alla
Fortezza di Bellinzona e ai valichi alpini e del territorio nella sua
configurazione politico-strategica nel corso dei secoli.
Per il Castello di Montebello sono previsti unicamente alcuni elementi del fil rouge e un’audioguida per la mostra permanente «Archeologia Montebello», che consentirà al pubblico di migliorarne la fruizione. Per ragioni tecniche ed economiche, gli interventi infrastrutturali che interessano questo maniero – tra altre cose l’accessibilità per le persone disabili ed un sistema di risalita meccanizzata dal centro cittadino – saranno realizzati in una fase successiva.
