Vannacci a Mendrisio, il Consiglio di Stato fa chiarezza

La partecipazione, in veste privata, dell’europarlamentare italiano Roberto Vannacci a Mendrisio, alla serata organizzata lo scorso 28 gennaio dal Gruppo UDC–Sezione Mendrisio, era nota alla Polizia cantonale. Lo scrive il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione dei deputati Mps Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini, che avevano posto una serie di domande sulla presenza in Ticino del già generale. «All'inizio del mese di dicembre 2025 la Polizia cantonale, a conoscenza dell’evento, ha provveduto a un’analisi preliminare», aggiunge l’Esecutivo. A livello operativo ed organizzativo «si è tenuto, prima di Natale, un incontro tra la Polizia cantonale, la Comunale di Mendrisio, nonché gli organizzatori della serata». A seguito della riunione, «è stato deciso che il compito di mantenere l’ordine pubblico fosse di competenza della Polizia comunale, supportata, in caso di necessità, dalla cantonale».
Nel loro atto parlamentare Sergi e Pronzini chiedevano anche se il Governo cantonale avesse valutato misure affinché Vannacci potesse essere dichiarato persona non grata sul territorio cantonale. A tal proposito, il Consiglio di Stato precisa che il termine di «persona non gradita» è un concetto che può essere decretato nei confronti di membri di missioni diplomatiche e/o consolari, la cui competenza è delegata al Consiglio federale, per il tramite del Dipartimento degli affari esteri. Nella fattispecie Roberto Vannacci, membro del Parlamento europeo, «non ricopre funzioni diplomatiche/consolari, né è Ministro o Capo di Stato». Di conseguenza «né il Governo cantonale - in quanto incompetente - né il DFAE, potevano dichiarare Vannacci ‘persona non grata’».
