Vannacci si paragona a Leonida: «I 400 di Mendrisio contro le forze europeiste»

Una presenza, quella dei 400 partecipanti alla conferenza dell’europarlamentare italiano Roberto Vannacci di ieri a Mendrisio, che è stata paragonata dallo stesso ex generale ai famosi 300 di Leonida. «Se il re spartano ha fermato preponderanti forze nemiche con soli 300 valorosi spartani, i 400 radunati a Mendrisio hanno fatto evaporare ogni dubbio sul consenso degli svizzeri del Canton Ticino circa la necessità di proteggere e conservare identità, tradizioni, radici e sovranità contro le preponderanti ed oscure forze europeiste», afferma Vannacci in un post pubblicato oggi su Facebook. L’europarlamentare ha poi voluto ringraziare i rappresentanti dell'UDC e tutti i co-organizzatori della serata. Ma anche «i 400 svizzeri e italiani che hanno gremito la sala: i veri protagonisti. Grazie ai titolari della struttura che hanno ospitato la serata. E grazie al Mondo al Contrario sempre presente».
Le polemiche e la protesta
Riguardo alle polemiche delle scorse settimane, in un’intervista rilasciata a Ticinonews, Vannacci ha respinto l’idea che vi sia stato un vero dibattito: a suo avviso, il confronto dovrebbe avvenire attraverso l’argomentazione e non tramite proteste, che definisce una forma di intolleranza. Proteste che, tuttavia, hanno effettivamente avuto luogo nel corso della serata, con oltre un centinaio di persone radunate davanti all’hotel. Alla presenza di polizia in antisommossa, i manifestanti hanno scandito slogan come «No all’odio, no al disprezzo. Vannacci non è benvenuto a Mendrisio», accompagnati da musica, fischietti e urla. In via preventiva, la polizia aveva infatti chiuso via Borromini per garantire la sicurezza dell’area. Atteggiamenti, quelli dei manifestanti, che hanno portato Vannacci a concludere i suoi ringraziamenti affermando che «intanto molti rosicano».
