Velocità limitata di notte, la proposta non fa breccia

L’Associazione traffico e ambiente (ATA) reputa sia la misura centrale per la protezione dalle eccessive emissioni sonore nelle aree urbane. E proprio in occasione della Giornata internazionale contro il rumore che ricorre oggi, l’ATA esorta la politica, in particolare il Consiglio federale, affinché vengano finalmente adottate delle misure efficaci contro il baccano originato dal traffico stradale, in particolare tramite l’estensione della limitazione della velocità a 30 chilometri orari quale strumento economico e di rapida ed efficace attuazione.
L’introduzione di tale misura nelle zone residenziali dell’intero territorio di Locarno durante le ore notturne (tra le 22 e le 6) è oggetto di una mozione presentata cinque anni fa dai consiglieri comunali dei Verdi. Mozione che ora, dopo la bocciatura della maggioranza della Commissione della legislazione, incassa anche quella del Municipio. Ribadendo quanto sostenuto nel preavviso steso nel 2022, Palazzo Marcacci rileva come a livello nazionale non ci siano state altre significative iniziative di questo genere dopo quella attuata a Losanna. Allineandosi alla posizione della maggioranza commissionale, nelle osservazioni finali l’Esecutivo osserva che «le misure adottate nel corso degli ultimi anni dimostrano la volontà di perseguire in altra forma quanto auspicato dai mozionanti». Il riferimento va alla progressiva introduzione delle zone 30 nei principali quartieri residenziali della città. Proprio in questi giorni, ultima in ordine di tempo, è entrata in vigore quella dei Monti. Il Municipio rimane in ogni caso «aperto al dialogo e alla possibilità di attuare ulteriori interventi laddove sia concretamente utile e fattibile».
Misura superata dagli eventi
La proposta dei Verdi, come accennato, è già stata bocciata dalla maggioranza della Commissione della legislazione. Non tanto perché la misura non sia ritenuta efficace per combattere il rumore generato dal traffico di transito, bensì perché è ritenuta superata dagli eventi. Quando venne presentata cinque anni fa «le richieste della mozionante, potevano trovare un riscontro positivo, in quanto la Città di Locarno, nelle questioni relative all’implementazione di soluzioni che potessero favorire un traffico veicolare più lento, un impatto fonico minore e una circolazione più sicura soprattutto nelle strade residenziali, risultava certamente molto lontana dallo stato attuale», si legge nel rapporto commissionale (relatore Daniele Laganara, Sinistra Unita). Da allora sono però state parecchie le zone residenziali nelle quali è stato introdotto il limite di 30km/h.
«Non per questo però non si possono più adottare ulteriori misure, se queste sono motivate e hanno un senso. La tutela del cittadino non ha limiti», controbatte Mariachiara Cotti, relatrice del rapporto di minoranza della Legislazione. La consigliera comunale dei Verdi ne fa una questione di volontà politica e di mentalità. «Si tratta di cambiare la mentalità e di non giudicare una simile misura come una specie di punizione per l’automobilista. Infatti, a livello di tempo, andare a 30 km/h o a 50km/h, soprattutto di notte con le strade libere, posticipa unicamente di qualche minuto il raggiungimento della destinazione».
La palla passa adesso al Consiglio comunale che in una delle prossime sedute dovrà esprimersi sulla mozione.
