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Vendevano online yorkshire e maltesi, ma li tenevano in condizioni pessime

L'allevamento abusivo a Brusimpiano, in violazione delle più basilari norme igienico-sanitarie – Denunciate due donne – Salvati 40 cuccioli
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Red. Online
11.05.2026 11:10

Un allevamento abusivo di cani è stato individuato nel comune di Brusimpiano, in provincia di Varese. Era gestito da due cittadine italiane senza alcun tipo di autorizzazione amministrativa e in violazione delle più basilari norme igienico-sanitarie.

I militari della Guardia di Finanza di Varese, con il supporto del Dipartimento veterinario dell’ATS Insubria, hanno trovato cani di razza yorkshire e maltese tra feci, urine e rifiuti, in evidente stato di denutrizione, con lesioni diffuse, dermatiti ed evidenti ferite ai padiglioni auricolari.

In particolare, hanno da subito destato preoccupazione le condizioni di dieci cuccioli rinvenuti ammassati all’interno di un’unica gabbia dalle dimensioni del tutto insufficienti a garantirne uno stato di salute accettabile.

Venduti online

Gli accertamenti successivi hanno consentito di scoprire che i cuccioli, privi di microchip, di qualsiasi certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie nonché di pedigree ENCI, venivano comunque messi in vendita attraverso piattaforme online e siti di annunci, presentati falsamente come esemplari di razza, alimentando così un mercato illecito particolarmente redditizio.

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Le due responsabili dell’attività illecita sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Varese per i reati di maltrattamento e abbandono di animali mentre i cuccioli salvati, 40 in totale, sono stati sottoposti a sequestro e trasferiti al Canile sanitario di Cittiglio (VA), dove hanno ricevuto immediate cure veterinarie per poi essere affidati a privati cittadini.

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