Votazioni

Verso l’8 marzo, partecipazione in crescita

A una manciata di giorni dal voto, rispetto allo scorso 28 settembre nei principali centri del cantone coloro che hanno già espresso la propria preferenza per corrispondenza sono aumentati sensibilmente
© CdT/Gabriele Putzu
Martina Salvini
03.03.2026 06:00

Sembra essere particolarmente sentita dalla popolazione l’imminente votazione dell’8 marzo. A certificarlo non è solo il dibattito politico, diventato sempre più intenso con il passare dei giorni, ma soprattutto il dato che arriva dalle Cancellerie comunali. Sì, perché a poco meno di una settimana dal voto, le persone che hanno già detto la loro per corrispondenza sono parecchie. Molto più di quelle che si registrano solitamente in occasione delle votazioni popolari, e in aumento anche rispetto allo scorso settembre, quando si andò a votare sui premi di cassa malati. Segno che, questa volta, i temi sul tavolo - in particolare la riduzione del canone SSR, la modifica dell’imposizione individuale e, a livello cantonale, l’iniziativa anti-dumping - stanno particolarmente a cuore alla popolazione ticinese.

Partendo da nord, ieri mattina a Biasca la partecipazione si attestava al 19,7%, con 669 buste già rientrate su un totale di 3.278 persone iscritte al catalogo elettorale. A titolo di paragone, a pochi giorni dal voto dello scorso settembre, quando i ticinesi avevano dovuto esprimersi sulle due proposte cantonali (targate Partito socialista e Lega dei ticinesi) che puntavano ad alleggerire la fattura dei premi di cassa malati, i votanti erano stati 480, ossia il 14% degli aventi diritto.

I dati sono in aumento anche a Bellinzona, dove finora ha riconsegnato il materiale di voto circa il 20% degli aventi diritto, e quindi 5.500 persone su 28 mila iscritti. Rispetto allo scorso autunno, quindi, anche nella capitale si registrano numeri in progressione, visto che in settembre, a una settimana dal voto, la partecipazione era attorno al 15%.

Numeri ancora più elevati a Locarno, dove ieri mattina avevano votato in 2.168 su 9.500, ossia il 22,8% degli aventi diritto. Un dato, hanno commentato dalla Cancelleria comunale, in linea con le ultime votazioni: «Ma ci aspettiamo che, come di consueto, la maggior parte delle buste arriverà nel corso dei prossimi giorni».

Il tasso di partecipazione appare in crescita anche a Lugano, dove - stando ai numeri di ieri - avevano votato per corrispondenza 8.400 persone. Gli aventi diritto iscritti al catalogo elettorale sono 34.765 in materia federale e 34.274 in materia cantonale. Di conseguenza, si è già espresso il 24,2%. In settembre, gli elettori che avevano già imbucato le proprie schede a meno di una settimana dal voto erano stati circa 7.300, circa il 21%.

«Sembra essere una votazione piuttosto sentita», ci viene confermato anche la Cancelleria di Chiasso, dove finora la partecipazione è stata attorno al 22% (a fine settembre era invece sul 20%).

Numeri in linea con quelli di Mendrisio, dove hanno già detto la loro in 2.290 su 10.839, ossia il 21,1%. «Il tasso di partecipazione - indicano dalla Cancelleria - ci sembra in linea con quello di settembre, ma più alto rispetto a una normale votazione». 

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