Verso Luino tra caos e attese: «Lasciati a piedi a Cadenazzo»

Una gita al mercato di Luino si è trasformata in un’odissea per decine di viaggiatori, tra bus sostitutivi insufficienti, lunghe attese e informazioni carenti. A raccontarlo al quotidiano Blick è una turista glaronese di 66 anni, in vacanza in Ticino, rimasta bloccata mercoledì a Cadenazzo. La donna era partita all’alba dal suo domicilio di vacanza a Tenero-Contra con il nipote di 10 anni e un’amica. Destinazione: il tradizionale mercato settimanale di Luino, per il bambino un appuntamento atteso tutto l’anno. Già prima della partenza, tramite l’app delle FFS, era chiaro che qualcosa non funzionava: da Cadenazzo i treni erano soppressi e sostituiti da bus. Per precauzione, il gruppo aveva deciso di anticipare la partenza di un’ora.
80 persone su un solo bus
Arrivati a Cadenazzo, però, la situazione è degenerata. «C’erano almeno 70-80 persone e un solo bus», racconta la donna. Nessuna organizzazione visibile, nessun annuncio. Quando il primo autobus è arrivato, era già pieno e ha proseguito senza poter caricare tutti: decine di persone sono rimaste a terra, tra cui la turista con il nipote e l’amica. Dopo aver contattato TILO, questo avrebbe spiegato che «Il prossimo bus arriva tra un’ora e mezza». Un’attesa lunga, senza garanzie. Al secondo tentativo, i tre sono riusciti a salire solo «facendosi largo», mentre altri passeggeri sono rimasti nuovamente esclusi, nonostante nel frattempo fossero arrivati altri treni. Una volta giunti a destinazione, l’incertezza è rimasta. «Siamo arrivati, ma non sappiamo come torneremo», racconta la donna, spiegando che molti viaggiatori stavano già valutando alternative, incluso il rientro in battello. Il disservizio ha suscitato particolare irritazione anche perché il mercoledì il mercato di Luino attira tradizionalmente centinaia di persone dal Ticino, rendendo prevedibile un afflusso elevato.
La risposta di TILO
Contattato, TILO avrebbe spiegato che il numero di bus sostitutivi viene stabilito sulla base dei dati di affluenza di giornate simili. «I treni della linea S30 sono sostituiti da autobus e il mercoledì è previsto anche un treno supplementare tra Bellinzona, Cadenazzo e Luino, servito da tre bus», precisano, aggiungendo: «Ci scusiamo per i disagi. Questo sistema ha già dato buoni risultati in passato ed è stato applicato anche in questo caso». Resta però il malcontento tra i passeggeri, alle prese con attese, sovraffollamento e poche informazioni.
