Vignette autostradali, fioccano le multe

Mai così tante multe negli ultimi anni. La vignetta 2026 è diventata obbligatoria a inizio febbraio e, finora, le contravvenzioni hanno superato quota mille: oltre il 25% in più rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa e addirittura il 60% in più rispetto al 2023. Nel dettaglio, in Ticino dal primo febbraio sono state comminate 967 sanzioni per mancato contrassegno. Altri 38 casi riguardano invece l’errata affissione della vignetta, applicata in un punto diverso da quello prescritto oppure risultata danneggiata.
Compiti ordinari e continui
In questo senso, la Polizia Cantonale non dispone, per il momento, di elementi certi in merito all’aumento delle contravvenzioni. «I controlli del contrassegno autostradale rientrano nei compiti ordinari e vengono effettuati con continuità. L’intensità può variare in funzione delle esigenze operative e di eventuali servizi mirati, ma non si tratta di un’attività svolta in modo intermittente da un anno all’altro» dice l’ufficio stampa della Polizia. Sembra, tuttavia, da scartare l’ipotesi che alcuni automobilisti non hanno comperato la vignetta, speculando di non incappare nei controlli a campione. «La e-vignetta è associata al numero di targa e può essere verificata rapidamente in pochi minuti», aggiunge la Polizia.
Sorpassata la classica vignetta
La vignetta elettronica, introdotta il primo agosto 2023, riscuote invece sempre più successo: «Fino a 12 mesi fa le vendite delle e-vignette rappresentavano il 45% del totale. Nel 2026 la situazione si è capovolta: sono 3,5 milioni i «bollini elettronici» acquistati dagli automobilisti su un totale di 6,3 milioni» conferma Nadia Passalacqua, portavoce dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). La tendenza, secondo l’UDSC, è di una progressiva crescita per il nuovo contrassegno, ritenuto più pratico e veloce.
Nuove giustificazioni
Le tipiche scuse - della serie «ho imboccato l’autostrada per sbaglio», o ancora «non sapevo che anche questa strada richiedesse un contrassegno» - appartengono ai conducenti che ancora utilizzano il «bollino» classico. Eppure, dall’introduzione delle vignette elettroniche c’è una nuova categoria di «giustificazioni». Va detto: l’errore, nel processo di registrazione, è dietro l’angolo poiché inserendo anche solo una cifra o una lettera errata l’associazione digitale al veicolo non viene definita valida. L’UDSC ricorda che tale svista può essere corretta anche a seguito del pagamento.
Rimborsi non previsti
I casi di vignette fisiche contraffate, ci spiega la Polizia cantonale, registrano negli anni un progressivo calo: sono state solamente 6 nell’intero 2025. Eppure, come vi abbiamo raccontato nell’edizione del 3 marzo, destano preoccupazione anche le nuove e-vignette. Su Internet, infatti, sono apparsi diversi siti che replicano fedelmente quello ufficiale, che ricordiamo essere «www.e-vignette.ch». Le truffe, perché di questo si tratta, sono un caso noto anche alla Confederazione. Per questo motivo, sul sito dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, appaiono degli esempi: uno sulle pagine internet fasulle e uno sulla tipologia di mail inviata dai truffatori, nella quale viene richiesto di inserire più volte i propri dati di pagamento. In questi casi il rimborso non è previsto. In merito al saldo, anche l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha confermato di non richiedere una conferma dei dati di pagamento tramite e-mail.
