Violenza giovanile in centro: le contromosse della Città

In questi mesi il tema della violenza, soprattutto quella giovanile, in centro città si è ritagliato diverso spazio nella cronaca luganese. Il fenomeno, d’altronde, è in aumento. E come sempre quando si affronta questo tema, da un lato, ne avevamo parlato lo scorso 17 luglio, ci sono le cifre e le statistiche, che premiano Lugano come la città svizzera con meno reati violenti, dall’altro ci sono invece le percezioni dei cittadini, anche davanti a episodi come il brutale pestaggio andato in scena in Pensilina la sera del Primo agosto. Un grave fatto di cronaca che ha suscitato anche numerose reazioni politiche. Tra queste un’interpellanza del gruppo UDC (primo firmatario Siro Mazzuchelli), alla quale il Municipio ha risposto questa sera.
Nell’atto politico, i democentristi parlano proprio della percezione dei cittadini: «Ci sono luoghi e orari in cui la gente non è tranquilla. C’è distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita», ha argomentato Mazzuchelli.
«Il Municipio è consapevole di una serie di episodi spiacevoli, soprattutto dopo la fine del servizio di trasporto pubblico», ha risposto la capodicastero Sicurezza, Karin Valenzano Rossi. «La sera porta con sé una maggiore percezione di insicurezza. Concordiamo sul fatto che la percezione stessa è importante. C’è crescente aggressività da parte dei giovani e la Città ha aperto un tavolo con vari partner, i servizi cittadini, la Magistratura dei minorenni e il gruppo giovani della Polizia cantonale».
E a chi invoca più polizia per le strade? «Ogni caso è uno di troppo, ma non è con una militarizzazione o una presenza capillare di agenti che si risolve il problema. Un maggior presenza di poliziotti accresce la percezione della sicurezza ma non è per forza la risposta a questo crescente disagio giovanile», ha avvertito Valenzano Rossi. Come già confermato lo scorso mese in risposta a una mozione sempre dell’UDC, la Città ha in ogni caso intensificato la presenza della Polizia nel cosiddetto quadrilatero della movida, con la Pensilina particolarmente problematica (in futuro dovrebbe esserci un posto di Polizia permanente), nelle ore calde. Centrale resta in ogni caso la prevenzione: «Questi giovani sono gli adulti di domani», ha ricordato la municipale.
Infine, Valenzano Rossi ha speso alcune parole sul tema della “giustizia fai da te”, invocato soprattutto sui social con una pagina Instagram dedicata: «Invito tutti coloro che si sentono minacciati a chiamare polizia e non intraprendere atti di giustizia privata, che scatenerebbero a loro volta ulteriore violenza».
