Cifre nere

Visioni contrastanti, ma c’è l’ok ai conti di Mendrisio

Accolto a larga maggioranza il bilancio 2025 – Il risultato migliore delle previsioni porta a letture diverse della situazione, la convinzione del gruppo UDC-UDF di poter ridurre il moltiplicatore non fa però breccia – Anzi, c’è chi parla apertamente di «slogan elettorali»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
15.06.2026 23:06

L’hanno spuntata i favorevoli, e non poteva essere altrimenti. Gli scettici che proponevano il respingimento del Consuntivo 2025 rappresentavano una minoranza troppo esigua per mettere davvero in discussione l’accoglimento dei conti. Ciò non toglie che la discussione (e qualche critica tra partiti) questa sera durante l’ultima seduta di consiglio comunale prima della pausa estiva non è mancata. Come accade ormai a cadenza regolare quando si affronta il tema delle finanze comunali, il gruppo UDC-UDF ha proposto un’analisi delle cifre alternativa e messo in dubbio la strategia del Municipio. Lo ha fatto nel rapporto di minoranza della Gestione, come in sala. «Ogni anno emergono nuove spiegazioni per giustificare risultati molto migliori del previsto, ma il dato politico rimane invariato: i consuntivi risultano regolarmente molto più favorevoli rispetto ai preventivi e quindi c’è margine per ridurre la pressione fiscale sui cittadini», ha scritto Roberto Pellegrini nel testo di minoranza e lo ha ribadito in aula.

Mendrisio ha chiuso il 2025 in attivo, con un avanzo d’esercizio di poco meno di 800 mila franchi, un risultato migliore di quello tratteggiato nel preventivo, che stimava un passivo di 2,3 milioni. Si tratta del quarto risultato positivo consecutivo. Per chi ha sottoscritto il rapporto di maggioranza non si giustifica però una modifica della pressione fiscale (il moltiplicatore delle persone fisiche è del 77%, quello per le persone giuridiche dell’82%). «Questa ulteriore chiusura nelle cifre nere non deve esimerci dal considerare in piena consapevolezza le non poche incertezze che gravano sul futuro. Da un lato le entrate non preventivate sono frutto di situazioni eccezionali che assai difficilmente si ripresenteranno anche in avvenire, dall’altro le nubi minacciose che si addensano sul piano internazionale comporteranno molto presumibilmente un peggioramento della situazione congiunturale a diversi livelli», ha ricordato Giampaolo Baragiola (L’Alternativa) citando il rapporto di maggioranza. E ancora, ma esprimendo la posizione del suo gruppo: «Sostenere che questi risultati giustificherebbero una riduzione del moltiplicatore sarebbe sbagliato. Un bilancio serio non è quello che distribuisce piccoli vantaggi immediati ma quello che costruisce visioni future». Del carattere straordinario degli elementi che hanno portato a un miglioramento del risultato ha parlato anche Martina Arizanov, che non ha risparmiato critiche al rapporto di minoranza: «Contiene errori economici di fondo, su tutti che tratta le entrate eccezionali come se fossero strutturali. Non si costruiscono le proposte politiche sulle entrate temporanee, si esporrebbero i conti pubblici a dei rischi. Il nostro compito non è inseguire facili consensi o fare slogan elettorali», ha detto riferendosi all’idea di ridurre il moltiplicatore del gruppo UDC/UDF.

A condividere la convinzione che non ci siano oggi le condizioni per ritoccare al ribasso il moltiplicatore anche Il Centro, partito che è andato anche oltre, invitando a prendere in mano la situazione: «L’equilibrio dei nostri conti non è privo di fragilità - ha spiegato Maurizio Agustoni -; non reggerebbero eventuali contrazioni del gettito. Crediamo che il Municipio non possa rinunciare a un serio esame della spesa pubblica, se nei prossimi anni non avessimo risultati straordinari ci troveremmo con perdite ultra milionarie». Sullo sfondo, citati non solo da Agustoni, i crescenti oneri richiesti ogni anno dal Cantone. L’invito formulato è anche che Mendrisio si faccia portavoce, con gli altri Comuni nella stessa situazione, della tematica con il Cantone, per cercare una via d’uscita.

Si è invece soffermato sulla discrepanza tra preventivi e consuntivi il gruppo Lega. Lorenzo Rusconi, leggendo un contributo dell’assente Massimiliano Robbiani, ha detto: «Previsione più vicine alla realtà ci aiuterebbero a fare proposte e scelte. Le previsioni negative creano allarmismi e influenzano il dibattito politico». Il consuntivo è infine stato accolto con 37 sì, 7 non e 1 astensione.

Durante la serata il Legislativo ha altresì accolto con 40 sì, 2 no e 2 astensioni il credito da 5,2 milioni per la progettazione della nuova casa anziani Torriani 3. Un investimento definito strategico da tutti (tranne la Lista Civica, che ha espresso reticenze a livello pianificatorio), ma anche indispensabile, perché nella regione ci sono meno posti letto del necessario. Il costo complessivo dell’opera è stimato in 50 milioni, circa la metà dei quali dovrebbe essere coperta da contributi cantonali. Approvati, infine, i bilanci consuntivi 2025 delle AIM (43 sì, 1 astensione).

In questo articolo: