Zona 30 in via Vallemaggia? «La misura non è necessaria»

«Lungo via Vallemaggia non vi è una situazione oggettiva di mancanza palese di sicurezza tale da imporre a priori delle misure di contenimento della velocità». Lo ribadisce il Municipio di Locarno nelle sue osservazioni alla mozione inoltrata nel gennaio del 2020 con la quale Matteo Buzzi (Verdi) e cofirmatari proponevano l’introduzione di una zona 30 lungo l’arteria cittadina. Osservazioni che l’Esecutivo ha messo nero su bianco dopo che la Commissione della legislazione ha stilato due rapporti: quello di maggioranza (relatori Giuseppe Abbatiello del Centro ed Andrea Barzaghini del PLR) propone di respingere la mozione, mentre quella di minoranza (relatrice Francesca Machado-Zorrilla, Verdi) invita ad approvarla. I dati su cui si basa l’Esecutivo cittadino per ribadire il suo preavviso negativo al riguardo della mozione sono contenuti sulla perizia tecnica commissionata allo Studio d’ingegneria Francesco Allievi di Ascona all’inizio del 2021.
Nove incidenti in otto anni
Ebbene, per quanto attiene al numero di incidenti verificatisi lungo via Vallemaggia tale perizia riportava che nel quinquennio 2016-2020 se ne sono verificati 7; nei tre anni seguenti, aggiunge il Municipio, ne sono avvenuti solo 2. Per quel che riguarda poi la mancanza del marciapiede sul fronte nord della strada, il Municipio rammenta che ciò interessa le tratte dove non vi sono ingressi alle abitazioni: vi sono infatti muri di cinta o di sostegno con unicamente un ingresso secondario al cimitero e due accessi pedonali alla piazza di Solduno. Altro dato preso in considerazione è quello della perdita di tempo che si avrebbe nel percorrere via Vallemaggia se fosse introdotta una zona a velocità limita a 30 chilometri orari: i dati indicano che questa risulterebbe di circa 24 secondi. «Una durata che può sembrare molto contenuta - sottolinea l’Esecutivo nelle sue osservazioni – ma che potrebbe indurre gli automobilisti a spostarsi sull’adiacente via Franzoni, notoriamente già molto trafficata considerato che accoglie il traffico interno indirizzato verso Losone e Ascona, oltre ai bus del trasporto urbano». Nel caso in cui la mozione dovesse venir accolta, puntualizza ancora Palazzo Marcacci, il possibile spostamento del traffico da un asse di transito all’altro dovrà essere approfondito attraverso una microsimulazione che richiederà la raccolta di dati precisi riguardanti tutto il quartiere.
«Nessun contentino»
L’Esecutivo, infine, fa chiarezza sulla propria proposta di approfondire l’eventualità di introdurre la limitazione della velocità a 30 chilometri orari nel tratto compreso tra via Streccione e via Vigizzi, sulla lunghezza che rappresenta solo un quarto di via Vallemaggia. Una proposta che non è un «contentino», né una «forzatura», come riportato nel rapporto di maggioranza della Commissione della legislazione, bensì una possibilità «di approfondire una soluzione che potrebbe portare dei benefici proprio in funzione della qualità di vita nel quartiere». Lo scenario da approfondire riguarda il tratto finale di via Vallemaggia in uscita dalla città dove si trovano l’accesso alla piazza e al nucleo di Solduno, le Scuole comunali nonché servizi e commerci. Una valutazione potrà venir effettuata al momento della finalizzazione della riqualifica della piazza di Solduno.
