Trasporti

Tilo, un record da 25 milioni

Aumenta anche nel 2025 il numero di passeggeri che si sono serviti del vettore ferroviario, segnando un +50% dal 2019 – Il direttore Denis Rossi: «Con l’aggiunta di convogli e infrastrutture, la rete è stabile e non sono previsti nuovi investimenti a breve termine»
© CdT/Chiara Zocchetti
Irene Solari
05.03.2026 21:33

Pendolari, studenti, turisti. Ma anche «semplici» viaggiatori. Sono 25 milioni i passeggeri che nel 2025 hanno scelto di spostarsi con Tilo. Una cifra che segna un vero e proprio record, frutto di una tendenza «alla continua crescita» riscontrata negli ultimi anni, «oltre ad una buona offerta nel servizio proposto». La cifra, comunicata in una nota nella giornata di oggi dal vettore ferroviario attivo tra Ticino e Lombardia, fa sorridere il direttore Denis Rossi: «Naturalmente è un risultato del quale siamo molto soddisfatti», ci spiega. «È da tempo ormai che cresciamo anno dopo anno e questo è l’ennesimo bell’aumento che registriamo». Il merito di questo risultato - aggiunge - è dell’ampliamento nell’offerta proposta ai viaggiatori. Un ampliamento che si è sviluppato principalmente grazie all’entrata in servizio di due importanti opere infrastrutturali. Da un lato nel 2018 con la Ferrovia Mendrisio-Varese e, dall’altro, con l’apertura della Galleria di base del Monte Ceneri, inaugurata nel 2020. Senza dimenticare l’aggiunta di nuove fermate lungo le tratte ferroviarie.

Un balzo in avanti

Ma veniamo alle cifre. I passeggeri di Tilo, dal 2019, hanno fatto un netto balzo in avanti, aumentando del 50% e passando da 16,7 milioni a, appunto, i 25 milioni dello scorso anno, con il 20% delle persone che si è spostata tra le due regioni. Se si guarda al 2024, invece, nel 2025 si nota un incremento del 3,7% rispetto ai 24,1 milioni di utenti dell’anno prima. Nell’ultimo decennio, poi, il numero di viaggiatori è più che raddoppiato, come emerge dal confronto con i 12,3 milioni di passeggeri raggiunti nel 2016. Passando all’analisi del traffico giornaliero feriale, il bilancio ha rivelato alcuni dati «particolarmente significativi». Mediamente, nel 2025, i convogli Tilo hanno trasportato 76.400 persone al giorno. Il picco massimo raggiunto dall’utenza si è verificato nel mese di ottobre, con una media giornaliera di ben 87.700 passeggeri. Una cifra che ha segnato anche il nuovo record mensile. Nello stesso mese, la stazione di Lugano - che è la più frequentata in Ticino - ha contato 31.000 passeggeri Tilo. Quanto alla Lombardia, Milano Centrale è risultata la stazione più frequentata, con una media di 16.400 passeggeri giornalieri registrata sempre nel mese di ottobre.

Offerta maggiore

Come detto, il grosso della crescita per Tilo si è registrato negli ultimi dieci anni, a partire dal 2016, con il forte contributo dato dalle nuove infrastrutture ferroviarie. «I viaggiatori sono aumentati moltissimo e, in questo lasso di tempo, abbiamo raggiunto il raddoppio», sottolinea Rossi. «Un risultato legato alla crescita di un prodotto, con nuovi treni e nuovi importanti investimenti infrastrutturali, oltre ad un’offerta maggiore. Che si sono tradotti in più convogli in transito sul territorio, più collegamenti e una cadenza più serrata negli orari». Oltre alla Ferrovia Mendrisio-Varese, particolare spinta positiva è arrivata con l’apertura della Galleria di base del Monte Ceneri, «che ha migliorato tantissimo l’attrattività del servizio. Abbiamo pure aumentato il numero dei treni». Anche se il nuovo tracciato, come le nuove infrastrutture, richiedono un po’ di tempo prima di essere apprezzate, precisa il nostro interlocutore. «In più, nel momento dell’apertura della galleria eravamo ancora in periodo Covid, quando l’uso dei trasporti è diminuito. Quindi ci sono voluti un paio di anni per entrare nel vivo».

Orizzonte di quattro anni

Ma, adesso, la rete ferroviaria di Tilo è stabile, spiega Rossi. «La fase di crescita per il momento è finita. Siamo entrati in un contesto di stabilità, come avviene per la maggior parte del tempo alla rete ferroviaria svizzera». Per questa ragione, aggiunge, «non sono previsti a breve termine nuovi investimenti infrastrutturali o a livello di ampliamento nell’offerta dei convogli in circolazione». Perlomeno non interventi corposi, «e non nei prossimi tre o quattro anni». Magari potranno essere introdotti dei piccoli cambiamenti nell’orario o delle corse aggiuntive, specifica. «Tra quattro-cinque anni, magari potremo pensare a qualcosa in più, come un ulteriore sviluppo dell’offerta. Anche se credo che da adesso in avanti la crescita di utenti sarà più moderata, con una fase di consolidamento. Vedremo cosa succederà in futuro».

Qualità del servizio

Altro elemento emerso nel bilancio è quello della qualità del servizio offerto da Tilo. Anche su questo fronte il 2025 ha portato buoni risultati, con la soddisfazione della clientela, oltre alla puntualità dei collegamenti che è rimasta sostanzialmente stabile. In Ticino il livello di puntualità del traffico regionale si è assestato su valori elevati, anche se in leggero calo rispetto al 2024.