Svizzera

Tra «finti tonti» e carne di scimmia: l'estate in dogana a Kloten

Durante le vacanze estive, l'aeroporto di Zurigo lavora a pieno regime e spesso i funzionari devono districarsi tra il trasporto di articoli comuni in quantità superiori al consentito e il contrabbando di prodotti esotici illegali
© WALTER BIERI
Ats
14.08.2026 15:45

Durante le vacanze estive, la dogana dell'aeroporto di Zurigo lavora a pieno regime. Spesso confrontati con le scuse di viaggiatori apparentemente disinformati, i funzionari devono districarsi tra il trasporto di articoli comuni in quantità superiori al consentito e il contrabbando di prodotti esotici illegali, come la carne di scimmia. Keystone-ATS ha potuto farsi un'idea della situazione seguendo l'operato degli agenti dell'UDSC.

Uscendo dall'aereo, i migliaia di passeggeri che ogni giorno transitano per lo scalo di Kloten hanno di fronte una scelta: dirigersi verso il settore verde «Niente da dichiarare» oppure verso l'uscita rossa, presentando volontariamente i propri bagagli. Una decisione che può comportare pesanti conseguenze.

Ignoranza vera o presunta

L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ha fornito a Keystone-ATS un quadro di come i suoi dipendenti gestiscono queste situazioni. A impegnare particolarmente i funzionari è la riduzione del limite di franchigia da 300 a 150 franchi per gli acquisti all'estero, in vigore dal 1. gennaio 2025.

Chiunque importi merci per un valore superiore deve pagare un supplemento. L'occhio allenato dei doganieri aiuta a identificare coloro che violano le regole. «Se ci sono tre scatole di scarpe nuove sul carrello, facciamo due più due», spiega un responsabile operativo dell'UDSC. In questi casi, oltre all'IVA gli interessati devono farsi carico di una multa da 50 a 100 franchi.

Quando i viaggiatori vengono fermati, spesso fingono di non sapere nulla, rivela lo specialista. Affermano di non aver mai sentito parlare della franchigia e che nessuno li ha informati che esiste un tetto massimo pure per gli acquisti al duty-free. «Purtroppo, l'ignoranza non evita una sanzione», commenta il responsabile. Anche perché le indicazioni sul posto sono chiare, grazie a tutti i cartelli del caso.

Sapori di casa

L'estate è l'alta stagione per eccellenza e il numero di passeggeri a luglio nel più affollato aeroporto svizzero è stato superiore al 2025. Tuttavia, il lavoro degli agenti non è così diverso rispetto al resto dell'anno.

Molte famiglie portano ai loro parenti in Svizzera prelibatezze di ogni tipo dal loro Paese d'origine, come formaggio e olio d'oliva. Una venuta dall'Italia si fa intercettare con 6,8 chili di carne nei bagagli, 3,8 kg oltre il consentito. Per loro scatta una multa di 166 franchi.

Malgrado l'esperienza dei collaboratori della dogana, non sempre il loro intuito è infallibile. Una coppia proveniente dall'Argentina via Madrid viene a sua volta controllata per il sospetto che trasporti carne, ma i due sono «puliti»: non avevano effettivamente nulla da dichiarare.

Carne di scimmia e stimolanti

I viaggiatori tentano inoltre regolarmente di entrare nella Confederazione con merci illegali. Occasionalmente le ispezioni portano a galla articoli altamente insoliti, come carne di scimmia o prodotti derivati da animali in via d'estinzione. Non si tratta però solamente di generi alimentari. Un grande classico del contrabbando sono le sigarette, ma anche farmaci, stimolanti erettili, droghe o armi.