«Tra i tanti svizzeri di Buenos Aires c’è grande attesa»

Signor Urech, come si vive l’attesa di questa partita storica all’interno dell’Ambasciata svizzera in Argentina?
«I quarti di finale dei Mondiali hanno portato la Svizzera sotto i riflettori di tutti gli argentini. L’ambasciata riceve numerose richieste da parte dei media. Per strada e nella vita di tutti i giorni, ci parlano costantemente della prossima partita contro l’Argentina. La gente si interessa alla Svizzera e al nostro calcio. In tutta la città, a Buenos Aires, si percepisce una grande e gioiosa attesa per la partita di questa notte, ma anche una certa tensione. Il calcio è una delle grandi passioni degli argentini. Il fatto che questa sia probabilmente l’ultima partecipazione di Lionel Messi a una Coppa del Mondo rende il torneo in corso ancora più importante per gli argentini».
Quali sono, dal punto di vista storico, i legami più forti che uniscono la Svizzera e l’Argentina? E che cosa rimane oggi dello spirito dei primi coloni svizzeri giunti in Argentina nel XIX secolo?
«Numerosi immigrati svizzeri hanno cercato fortuna in Argentina sin dall’inizio del XIX secolo, molti dei quali provenivano proprio dal canton Ticino. Già nel 1834 la Svizzera aprì il suo primo consolato a Buenos Aires. Gli immigrati svizzeri hanno dato un contributo importante alla costruzione della Nazione argentina, sia nell’agricoltura, sia nella pubblica amministrazione, sia nelle arti. Oggi la comunità svizzera in Argentina è la più numerosa dell’America Latina (circa 15.000 cittadini svizzeri e centinaia di migliaia di discendenti di immigrati svizzeri). Anche sul piano economico i legami sono stretti: oltre 80 imprese svizzere sono presenti qui e creano più di 12.000 posti di lavoro. La Svizzera figura tra i cinque principali Paesi investitori in Argentina. Anche gli scambi culturali sono intensi, in particolare grazie alla residenza per artisti “La Casa Suiza”, che accoglie regolarmente giovani artisti svizzeri a Buenos Aires».
L’Argentina, per l’appunto, ospita una numerosa comunità svizzera: ci sono associazioni svizzere in Argentina che organizzeranno eventi speciali per tifare insieme la squadra rossocrociata? Per molti immaginiamo un cuore diviso in due: è davvero così?
«Oltre quaranta associazioni svizzere in tutto il Paese coltivano il patrimonio culturale svizzero e le nostre tradizioni. Molte di queste trasmetteranno anche la partita di questa notte. La maggior parte degli svizzeri in Argentina proviene da famiglie che sono emigrate tre o quattro generazioni fa. Sono nati e cresciuti qui, ma si sentono anche legati alle loro radici svizzere. Qualunque sia l’esito dei quarti di finale, i cittadini con doppia cittadinanza argentino-svizzera potranno festeggiare una vittoria».
Come viene percepita la Svizzera del calcio dagli argentini: solo precisione e solidità, o anche passione e talento? E al di là del calcio, come viene vista la Svizzera-Paese?
«L’immagine della Svizzera in Argentina è eccellente. Per gli argentini, la Svizzera è sinonimo di affidabilità, stabilità, tranquillità e qualità. La bellezza naturale della Svizzera e la qualità dei nostri prodotti sono ben note. Il tennis è estremamente popolare in Argentina e Roger Federer è un idolo per molti argentini. Per contro, il calcio svizzero è ancora poco conosciuto, ma la situazione sta cambiando grazie alla partita imminente. La stampa locale sta dedicando ampio spazio ai nostri giocatori e alla passione per il calcio che sta crescendo in Svizzera».
Di fronte alle attuali crisi mondiali, in che modo i due Paesi riescono a mantenere un canale di dialogo privilegiato? Detta altrimenti, come definirebbe lo stato attuale delle relazioni politiche e diplomatiche tra Berna e Buenos Aires?
«Le relazioni diplomatiche tra la Svizzera e l’Argentina sono ottime e strette. Si basano su legami personali, nonché su valori e interessi comuni. Gli scambi economici sono significativi. Per la Svizzera, l’Argentina è il quarto partner commerciale più importante dell’America Latina. L’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, ndr) e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, ndr), la cui approvazione è attualmente all’esame del Parlamento svizzero, consentirebbe di rafforzare le nostre relazioni economiche con l’Argentina. Tale accordo contribuirebbe alla diversificazione dei mercati di esportazione in un contesto geopolitico più incerto. Faciliterebbe le esportazioni svizzere ed eviterebbe che le imprese elvetiche si trovino in una situazione concorrenziale sfavorevole rispetto ad altre imprese europee. Il consigliere federale Guy Parmelin ha visitato l’Argentina nel 2025, a conferma dell’importanza di queste relazioni economiche per la Svizzera».
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