Consiglio di Stato

«Trasporti '45 non risponde alle esigenze del Ticino»

L'Esecutivo cantonale chiede alla Confederazione interventi «concreti, indispensabili e urgenti», vista la crescente pressione sulle infrastrutture ferroviarie, autostradali e degli agglomerati al collasso
Gabriele Putzu
Red. Online
28.09.2026 12:14

Il Consiglio di Stato ha preso atto della proposta del programma «Trasporti ’45». Pur rappresentando un passo nella giusta direzione, il Governo cantonale lo ritiene «ancora insufficiente per rispondere alle esigenze del Ticino». Il Cantone evidenzia «limiti e lacune, in particolare di fronte alla crescente pressione sulle infrastrutture ferroviarie, autostradali e degli agglomerati al collasso». Per questo motivo, chiede alla Confederazione interventi «concreti, indispensabili e urgenti».

Rete ferroviaria

Le esigenze infrastrutturali in tutto il Paese sono molto elevate, a fronte della disponibilità finanziaria per i prossimi 20 anni. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) propone una riduzione degli oggetti da realizzare entro il 2035 e in Ticino prevede solo due puntuali nuovi investimenti che il Consiglio di Stato ritiene insufficienti. Considerato che le analisi svolte dal Dipartimento del territorio hanno mostrato che la capacità della rete non sarà sufficiente senza ulteriori interventi, il Governo cantonale chiede per l’orizzonte 2035 il raddoppio dei binari tra Cadenazzo e Locarno in attraversamento dei fiumi Ticino e Verzasca, e il potenziamento delle capacità nei nodi molto sollecitati di Bellinzona, Lugano e Mendrisio. 

Rete autostradale

Il DATEC ha previsto l’inserimento del potenziamento della N2 tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe) tra le opere prioritarie nell’orizzonte 2045. Una scelta condivisa dal Governo. Il collegamento N13 Bellinzona-Locarno (COBELLO) sarebbe per contro posticipato all’orizzonte 2055 a causa delle valutazioni in corso sull’impatto sulla zona palustre del Piano di Magadino. Questa scelta «è sorprendente, considerato il consenso costruito pochi anni or sono attorno alla soluzione consegnata alla Confederazione nel 2020». Il Consiglio di Stato esprime dunque preoccupazione per un ulteriore rinvio di quest’opera e auspica che l'Esecutivo federale ne riveda la priorità riportandola al 2045.

Programmi d’agglomerato

Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento la richiesta per i contributi a Cantoni e Comuni nel quadro della politica degli agglomerati. L’Esecutivo cantonale si dice soddisfatto per il sostegno ai programmi d’agglomerato di 5. generazione di Bellinzonese, Locarnese e Mendrisiotto, nonché alla galleria Moscia-Acapulco. Il Governo ticinese ha chiesto all’autorità federale di prevedere anche il finanziamento per le misure prioritarie del programma d’agglomerato del Luganese, poiché ritenute efficaci per la mobilità lenta e il trasporto pubblico. La richiesta ammonta a 22,63 milioni di franchi, sulla base di un tasso di contribuzione federale del 35%.