Terrorismo

Tre svizzeri combattenti dell'ISIS trasferiti dalla Siria all'Iraq

Verrà concessa loro protezione consolare nella misura del possibile e tenendo conto della situazione, ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS, confermando una notizia del portale «20 Minuten»
Ats
18.02.2026 14:44

Tre membri dello Stato islamico (ISIS) di nazionalità svizzera precedentemente detenuti nel nord-est della Siria sono stati trasferiti in Iraq. Verrà concessa loro protezione consolare nella misura del possibile e tenendo conto della situazione, ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) a Keystone-ATS, confermando una notizia del portale «20 Minuten». Le autorità di Baghdad non hanno ancora ufficializzato la notizia, precisa il DFAE, stando al quale sono in corso ulteriori accertamenti. Per motivi di protezione dei dati e della personalità non possono essere fornite altre informazioni. Nel frattempo, i familiari dei combattenti, tra cui una donna svizzera e suo figlio, rimangono in un campo in Siria, aggiunge il DFAE. Secondo un accordo con l'amministrazione autonoma curda, la gestione di queste strutture dovrebbe passare al governo provvisorio siriano. Un totale di 5700 prigionieri che hanno combattuto per il gruppo terroristico sono stati spostati dalla Siria a un centro di detenzione iracheno. L'operazione, condotta da forze statunitensi, si è protratta per 23 giorni, durante i quali alcuni guerriglieri sono evasi. Finora, il DFAE non è stato invitato a rimpatriare cittadini elvetici attualmente in Iraq. In base a una decisione del Consiglio federale del 2019, Berna non si attiva in prima persona per riportare a casa viaggiatori adulti motivati da ragioni terroristiche, hanno ricordato i servizi di Ignazio Cassis.