Curiosità

Trend del cioccolato per il 2026: il futuro è «sensoriale e personalizzato»

Dal «Minorstone Confectionery» al «New World Chocolate», ecco le proposte per l'anno in corso
Ats
03.02.2026 17:08

I trend 2026 del cioccolato? Li ha identificati Barry Callebaut, la società zurighese maggior produttrice al mondo dell'alimento, in collaborazione con WGSN. L'analisi, basata su dati di oltre 24'000 consumatori in 24 paesi, come pure su interviste a chef ed esperti, delinea un panorama in cui benessere ed esperienza sensoriale viaggiano insieme. Ecco i pilastri di quello che si potrebbe definire il «nuovo cioccolato».

«Minorstone Confectionery»: il dolce delle piccole vittorie

Oltre l'80% dei consumatori celebra piccoli o non convenzionali traguardi, come una promozione o un esame superato, con amici e famiglia. Il cioccolato diventa così un regalo sociale per condividere momenti di gioia quotidiana. La raccomandazione per i produttori è creare prodotti appositamente pensati per essere condivisi e donati, ridefinendo il concetto di «occasione speciale».

«New World Chocolate»: il gusto senza confini

L'ispirazione arriva da lontano: il 58% degli interpellati afferma che le proprie abitudini alimentari sono influenzate da altre culture. Per rispondere a questa curiosità globale, Barry Callebaut invita i produttori a sperimentare con ingredienti meno convenzionali, come il tè tostato giapponese hojicha o il tempeh indonesiano, per creare profili di gusto inediti e autentici.

«Low & No Confectionary»: il piacere consapevole

La ricerca del benessere non compromette il desiderio di gusto. Il 78% del campione cerca attivamente alimenti che soddisfino le proprie esigenze personali di «wellness». La tendenza chiede prodotti che riconcilino piacere e scelte consapevoli, attraverso la riduzione dello zucchero, l'eliminazione dell'olio di palma e dei dolcificanti artificiali. Il mantra è chiaro: «meno è di più».

«Nutrition-Boosted Bites»: il boccone potenziato

Cresce la domanda per dolci di piccola forma ma ad alta densità nutrizionale. Il 58% apprezza questi "bite-sized treats". Il rapporto ipotizza un legame anche con la diffusione di farmaci per la perdita di peso, che spingono verso snack gratificanti ma controllati. La risposta ideale sono dolci monodose, arricchiti con proteine, fibre e vitamine, come ad esempio bocconcini di dattero ricoperti di cioccolato.

«Sensorial Confectionary»: lo spettacolo dei sensi

Sulla scia del successo della «Dubai chocolate», l'esperienza sensoriale totale è la frontiera finale. Una schiacciante maggioranza dell'80% cerca leccornie che siano uno spettacolo sia per gli occhi che per il palato, sorprendendo con consistenze inattese. I produttori sono invitati a giocare con contrasti, ispirandosi ad esempio alla morbidezza gommosa dei mochi giapponesi o alla croccantezza salata del sesamo.