Tribunale speciale per l'Ucraina, c'è l'impegno della Svizzera

«Gli Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l'effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l'aggressione contro l'Ucraina». Lo ha annunciato oggi il segretario generale del Consiglio d'Europa (CdE) Alain Berset.
Anche altri 33 Stati
Nel corso della ministeriale dell'organizzazione, che si sta svolgendo a Chisinau, Svizzera e altri 33 Stati del CdE, oltre ad Australia e Costa Rica, hanno espresso l'impegno ad aderire al nuovo accordo parziale ampliato per istituire il Tribunale.
«Giustizia e speranza»
Per l'ex consigliere federale, questo Tribunale speciale «rappresenta la giustizia e la speranza. Ora occorre dare seguito a questo impegno politico garantendo il funzionamento e il finanziamento» di tale corte.
Cassis: «Un chiaro segnale»
La Svizzera è presente a Chisinau, rappresentata dal consigliere federale Ignazio Cassis. Il ticinese ha affermato che il sostegno della Confederazione costituisce «un chiaro segnale contro l'impunità». Berna «intende proseguire sulla via di una pace giusta e duratura per l'Ucraina», ha dichiarato, secondo la versione scritta del suo discorso.