Ticino

«Troppi turisti del “malaffare”, Lugano non è più una città sicura»

Secondo il consigliere comunale leghista, episodi di degrado hanno alimentato la percezione che serva un presidio più visibile - «Il Municipio ritiene l'attuale di agenti sufficiente a garantire una presenza capillare in tutti i quartieri?»
Immagine CdT/Tatiana Scolari
Red. Online
22.07.2026 10:13

Con il passare degli anni, «anche grazie alla libera circolazione delle persone», diversi cittadini «hanno segnalato un aumento del senso di insicurezza in alcune zone del centro di Lugano e dei quartieri, in particolare nelle ore serali e durante il fine settimana». È quanto evidenzia in un’interrogazione il consigliere comunale leghista Omar Wicht, che evidenzia come «episodi di degrado, bivacchi notturni e giornalieri, risse, spaccio e prostituzione negli Airbnb hanno alimentato la percezione che serva un presidio più visibile. La maggior parte di questi delinquenti non hanno un regolare permesso di soggiorno, ma sono “turisti del malaffare”».

Le domande 

Wicht chiede quindi al Municipio quanti agenti operativi sono attualmente in servizio presso la Polizia Città di Lugano, se l’Esecutivo ritiene l’organico attuale sufficiente a garantire una presenza capillare 24/7 in tutti i quartieri e se sono previste misure per rafforzare le pattuglie a piedi e in auto nelle zone sensibili del centro, del parco Ciani e delle stazioni, nelle ore serali e nei weekend. Il consigliere comunale vuole anche sapere con che frequenza vengono effettuati controlli di identità e di documenti a persone sospette, se esistono direttive specifiche per le zone a maggior rischio e se il Municipio prevede di intensificare la collaborazione con la Polizia cantonale e con le PolCom dei Comuni limitrofi per azioni coordinate. Infine, si domanda «quali misure sono previste per attrarre nuovi agenti? Viene valutata l’assunzione di ausiliari per i servizi non operativi, in modo da liberare poliziotti per il territorio? Sono in programma incontri pubblici o sondaggi per monitorare la percezione di sicurezza dei cittadini?»