Processo

Truffa banche e assicurazioni per 235.000 franchi: condannato, anche se assente

Un 61.enne italiano ha richiesto diversi prestiti mentendo sulla sua situazione lavorativa e ha indotto diverse assicurazioni a stipulare con lui polizze fornendo informazioni false – All'uomo sono stati inflitti venti mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni ed è stata decretata l'espulsione dalla Svizzera per sei anni
© CdT / Chiara Zocchetti
Mattia Darni
25.06.2026 13:13

È stato condannato in contumacia a venti mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni e all'espulsione dalla Svizzera per sei anni il 61.enne italiano autore di una serie di truffe a banche e assicurazioni tra il 2011e il 2018, che oggi sarebbe dovuto comparire davanti alla Corte delle assise correzionali presieduta dalla giudice Monica Sartori-Lombardi.

«Non so dove sia»

«È dal lontano 2018 che non ho più notizie del mio cliente» ha spiegato alla Corte l'avvocato difensore Mattia Guerra. «Non risponde né al telefono, né all'indirizzo email». Alla domanda della giudice se sapesse dove si trovi oggi l'imputato, il suo patrocinatore ha detto di non esserne a conoscenza. «Posso immaginare che sia andato all'estero, dove però non lo so. Se dovessi avanzare un'ipotesi, direi che si trova in Italia visto che è il suo Paese d'origine. Ma, ripeto, la mia è solo un'ipotesi».

La condanna inflitta al 61.enne italiano è il frutto di un accordo tra l'accusa, rappresentata dal procuratore generale sostituto Andrea Maria Balerna, e la difesa. L'imputato, ha fatto sapere Guerra, aveva infatti riconosciuto le imputazioni a suo carico, ossia truffa per mestiere, tentata truffa ripetuta e falsità in documenti ripetuta. 

I fatti

I fatti risalgono al periodo che va dal giugno del 2011 all'agosto del 2018 e si sono svolti ad Agno e in altre località. In quest'arco di tempo, l'uomo si è intascato 235.000 franchi. Nel dettaglio, il 61.enne ha richiesto diversi prestiti mentendo sulla sua situazione lavorativa (diceva di lavorare regolarmente quando invece era stato licenziato ed era inabile al lavoro per motivi di salute) e dunque sulla sua solvibilità. Egli ha poi truffato diverse assicurazioni inducendole a stipulare con lui polizze fornendo informazioni false. Sempre con l'inganno e producendo documentazione fittizia, ha infine ottenuto un leasing per l’acquisto di un’automobile sportiva.

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