Truffa online con investimenti fantasma: usata l’immagine di Piero Marchesi

Sta circolando in rete un tentativo di truffa che utilizza l’immagine (ringiovanita) di Piero Marchesi, sindaco di Tresa e presidente dell’UDC, senza la sua autorizzazione. La promessa, rilanciata attraverso comunicazioni online fraudolente, è quella di ottenere un presunto reddito passivo fino a 16 mila franchi al mese a fronte di un investimento iniziale di 210 franchi. Lo scopo dei truffatori è con ogni probabilità quello di rendere credibili i messaggi, inducendo gli utenti a cliccare su link sospetti o a fornire dati personali e sensibili. Per rendere più credibili le informazioni è stato pure usato il logo del Corriere del Ticino.
Preso contatto con la polizia
Marchesi ha segnalato pubblicamente l’accaduto con un post sui social network, precisando di non avere alcun legame con le comunicazioni in questione e invitando gli utenti alla massima prudenza. «Non sono io e non ho nulla a che fare con questi messaggi. Non cliccate sui link e non fornite dati personali», ha avvertito. Parallelamente, il presidente dell'UDC ha preso contatto con la polizia per valutare quali ulteriori passi intraprendere.
Non è la prima volta
L’episodio si inserisce in una casistica sempre più frequente: truffe digitali che sfruttano immagini, nomi o identità di persone note per aumentare la fiducia delle potenziali vittime. In passato, anche il direttore di TeleTicino e Radio3i, Sacha Dalcol, era stato vittima di un deepfake: volto e voce erano stati utilizzati per creare un falso video di consigli finanziari con promesse di guadagni fino a 1.500 franchi al giorno. Un episodio analogo aveva coinvolto anche il vicedirettore del Corriere del Ticino, Gianni Righinetti, finito al centro di un video manipolato pubblicato su Instagram.
