Medio Oriente

Trump a ruota libera: «Non so nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo»

Il presidente americano Donald Trump in un'intervista alla Nbc ha aggiunto anche che le sanzioni imposte alla Russia sul petrolio saranno ripristinate «una volta passata la crisi»
© Luis M. Alvarez
Red. Online
15.03.2026 09:00

«Non so nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo». Il presidente americano Donald Trump non ha usato troppi giri di parole nell'esprimersi sull’attuale situazione del conflitto in corso in Iran. Il Tycoon si è lasciato andare a dichiarazioni «a ruota libera» durante un’intervista telefonica durata una mezz’ora rilasciata nelle scorse ore all’emittente americana Nbc. Trump ha infatti messo in dubbio che la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, sia effettivamente ancora vivo dopo che, lo scorso giovedì, non ha fatto la sua apparizione davanti alle telecamere per la sua prima dichiarazione quale nuovo leader del Paese, come ci si aspettava. «Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo», ha ribadito il Tycoon ai microfoni della Nbc, come riportato dalle agenzie di stampa. E ancora: «Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi», ha aggiunto Trump, specificando però che la notizia della sua morte sarebbe «una voce di corridoio».

«Voglio che ci sia petrolio»

Ma non solo. Nelle scorse ore Donald Trump ha anche fatto alcune importanti dichiarazioni sulla questione del petrolio e sullo Stretto di Hormuz, chiedendo ai «numerosi Paesi colpiti dalle prepotenze dell'Iran» di contribuire alla messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz, un passaggio marittimo chiave per le petroliere, il cui blocco ha un impatto diretto sul prezzo del greggio. Il presidente ha riferito alla Nbc che «diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto», ma si è rifiutato di fare i nomi. «Non solo si sono impegnati, ma ritengono si tratti di un'ottima iniziativa». Trump, senza sbottonarsi («non voglio dire nulla»), ha però lasciato intendere, rispondendo a una specifica domanda, che «è possibile» che la Marina degli Stati Uniti «avrebbe cominciato a scortare le navi».

Sempre sul tema del greggio, Trump ha anche spiegato che le sanzioni imposte alla Russia sul petrolio russo – momentaneamente sospese in un contesto di aumento dei prezzi – «saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata». La misura è stata presa perché «voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio».

Ancora nessun accordo

Trump ha poi proseguito la sua intervista spiegando di non essere ancora pronto a stringere un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, «nonostante la disponibilità di Teheran». La ragione? «Perché i termini non sono ancora abbastanza buoni», ha aggiunto, senza però voler specificare quali siano i termini a cui faceva allusione: «Non voglio rivelarvelo. L'Iran vuole stringere un accordo, ma io non voglio farlo». Trump ha anche specificato che qualsiasi condizione dovrà essere «molto solida», confermando che un impegno da parte dell'Iran ad abbandonare del tutto «qualsiasi ambizione nucleare» ne sarebbe una parte integrante.

Nelle scorse settimane, lo ricordiamo, da parte dell'amministrazione Trump sono giunti messaggi piuttosto contrastanti sugli obiettivi militari degli Stati Uniti in Iran e sulla potenziale durata del conflitto. Nella recente intervista alla Nbc, invece, il presidente americano ha voluto sottolineare che «l'unico potere che possiedono le forze iraniane - un potere che può essere neutralizzato in tempi relativamente brevi - è la capacità di sganciare mine o lanciare missili a corto raggio. Tuttavia, una volta completate le operazioni lungo la fascia costiera, non disporranno più nemmeno di quella».

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