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Il presidente USA avrebbe pure ordinato indagini per far luce sulla fuga di notizie relativa al presunto drastico calo dei missili - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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23:34
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USA: «Ci aspettiamo un accordo a breve con l'Iran, poi via il blocco navale»
WASHINGTON, 07 AGO - Gli Stati Uniti "si aspettano un accordo a breve" con l'Iran. E, una volta annunciata un'intesa per ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli, revocheranno il blocco dei porti iraniani. Lo ha riferito un funzionario americano alla Reuters che lo riporta sul suo sito.
"Si stanno compiendo progressi tra Oman e Iran sullo Stretto e ci aspettiamo un accordo a breve", ha affermato il funzionario. "Una volta annunciato l'accordo per ripristinare la navigazione commerciale senza ostacoli, gli Stati Uniti revocheranno il blocco dei porti iraniani".
23:07
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I coloni aprono il fuoco a sud di Betlemme: «Un palestinese ferito»
L'agenzia di stampa palestinese riferisce che un palestinese è rimasto ferito da colpi d'arma da fuoco in seguito ad un attacco ad opera di coloni israeliani nel villaggio palestinese di Abu Njeim, a sud-est di Betlemme, in Cisgiordania. Lo scrive Haaretz.
Secondo il rapporto, i coloni hanno preso di mira un'ambulanza giunta sul posto per prestare soccorso ad un residente ferito, ne hanno infranto i finestrini e hanno spruzzato spray al peperoncino contro l'equipaggio.
In un altro rapporto - sempre dell'agenzia di stampa palestinese - si legge che i coloni israeliani hanno attaccato il villaggio palestinese di Beit Dajan, a est di Nablus, ferendo tre residenti palestinesi.
19:51
19:51
Il Senato USA approva nuove sanzioni alla Russia e all'Iran
Il Senato ha approvato a larghissima maggioranza un provvedimento per imporre nuove sanzioni a Russia e Iran dopo un iter travagliato durato mesi.
La spinta decisiva è arrivata in seguito alla morte del senatore repubblicano Lindsey Graham. La legge di 61 pagine ribattezzata «Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act» mira a sanzionare i maggiori acquirenti di petrolio e gas russi.
Prevede inoltre ulteriori sanzioni a carico di leader, familiari e oligarchi russi. A seguito di una richiesta dell'ultimo minuto di Donald Trump, il provvedimento estende le sanzioni anche ai settori degli armamenti e dell'energia dell'Iran.
19:33
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Gli USA impongono nuove sanzioni contro Teheran
Il dipartimento del Tesoro americano ha imposto nuove sanzioni su una rete di uffici di cambio e società di comodo che aiutavano l'Iran a trasferire segretamente centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario internazionale.
Lo annuncia il dipartimento di Stato in una nota precisando che «attraverso queste reti, Teheran accedeva ai proventi del petrolio ed eludeva le sanzioni volte a frenare le sue attività destabilizzanti, riciclando fondi tramite società fittizie».
06:21
06:21
Il punto alle 6
Donald Trump ha smentito ancora una volta le notizie sulla scarsità di munizioni a causa della guerra all'Iran. «Disponiamo di una scorta illimitata di armi. Siamo messi molto bene», ha detto il presidente nello Studio Ovale, aggiungendo che «abbiamo quantità letteralmente enormi di munizioni».
Casa Bianca e Pentagono hanno più volte contestato le recenti notizie apparse sui media Usa secondo cui le scorte di armi, sia offensive sia difensive, sarebbero scese a livelli «pericolosamente bassi», a partire dai sistemi missilistici Thaad e Patriot. Stando al Wall Street Journal, il presidente USA avrebbe pure ordinato indagini sulle rivelazioni apparse sui maggiori siti di informazione americani e internazionali, intensificando gli sforzi contro la fuga di notizie compromettenti sulla guerra con l'Iran.
Trump ha quindi affermato che la guerra con l'Iran finirà «piuttosto presto». Nello Studio Ovale, rispondendo alle domande dei giornalisti sui prezzi dell'energia a livello globale e negli Stati Uniti, il presidente USA ha sottolineato che Teheran «non potrà resistere ancora a lungo». Attualmente, l'Iran è in trattative con l'Oman su un accordo per formalizzare una rotta attraverso lo Stretto di Hormuz accettabile per entrambe le parti, incrementando così il transito di navi commerciali. Teheran ha chiarito più volte di non essere attualmente impegnato in colloqui diretti con gli Stati Uniti per un accordo volto a porre fine definitivamente alla guerra.
