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Trump ammonisce l'Iran con simulazioni di attacchi all'isola di Kharg

Il presidente americano, dopo due notti calme e senza raid USA, ha postato su Truth più foto dove simula intensi attacchi aerei contro l'isola di Kharg nel Golfo Persico, snodo strategico del petrolio di Teheran – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump ammonisce l'Iran con simulazioni di attacchi all'isola di Kharg
Red. Online
27.07.2026 06:16
06:38
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«Graham voleva che Trump bombardasse Hezbollah, fu scoraggiato da Netanyahu»

Il senatore Lindsey Graham, influente alleato di Donald Trump morto l'11 luglio poco dopo dopo il suo rientro da Kiev, aveva programmato di recarsi in Florida all'inizio di marzo per convincere il tycoon a unirsi a Israele nel bombardamento di Hezbollah in Libano, finché un amico non lo ha dissuaso dal farlo. Quell'amico, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, gli disse in una telefonata precedente al viaggio che coinvolgere gli USA, nel bel mezzo della guerra con l'Iran, avrebbe significato spingersi troppo oltre e troppo in fretta.

Lo rivelano i filmati inediti tratti da un documentario sul senatore della Carolina del Sud. «Al momento ci stiamo concentrando sull'Iran», disse Netanyahu nella telefonata del 4 marzo, ha riferito il Wall Street Journal. «Se diciamo a Hezbollah che siamo pronti ad andare fino in fondo, li minacciamo; ma se poi lo facciamo davvero, allora loro non avrebbero motivo di non andare fino in fondo contro di noi. E al momento questo non è nel nostro interesse», disse parlando in vivavoce.

«È davvero un buon consiglio», rispose Graham dal suo ufficio al Senato, pieno di cappellini di Trump, carte sparse e confezioni di arachidi Planters, con una bottiglia di bourbon su uno scaffale. Questo scambio di battute è stato ripreso dal documentarista Alex Holder, a cui era stato concesso ampio accesso a Graham a partire dal 2023. Il materiale offre uno sguardo senza filtri sulla battaglia pluriennale di Graham per rovesciare il regime iraniano e sulle modalità con cui convinse Trump ad attaccare, spingendo talvolta per azioni ancora più aggressive di quelle che Netanyahu era disposto a intraprendere.

06:29
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Qatar e Oman discutono di Hormuz e del memorandum tra USA e Iran

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell'Oman, Sayyid Badr Albusaidi, per discutere delle relazioni bilaterali e del coordinamento congiunto al fine di allentare le tensioni regionali. Lo riporta al Jazeera.

Lo sceicco Mohammed ha sottolineato la necessità che tutte le parti si attengano al dialogo e alla diplomazia e attuino il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran, garantendo in particolare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Mohammed ha inoltre rinnovato il pieno sostegno del Qatar agli sforzi volti a stemperare le tensioni e a raggiungere un accordo globale per una pace duratura nella regione.

06:28
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Trump: «Abbiamo munizioni più di chiunque altro e ben oltre il nostro fabbisogno»

Donald Trump nega che la riduzione delle scorte di munizioni sia un problema nell'ambito della guerra contro l'Iran, rimarcando in una dichiarazione al Wall Street Journal che «disponiamo di molte più munizioni di chiunque altro al mondo, e ben oltre il nostro fabbisogno».

La Casa Bianca, allo stesso tempo, ha affermato che la sicurezza nazionale sarebbe a rischio se gli organi di informazione diffondessero dati aggiornati del governo USA sull'impiego dei missili Patriot e Thaad, rivelando l'elevato numero di intercettori utilizzati dall'inizio del conflitto.

06:20
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Trump ammonisce l'Iran con simulazioni di attacchi all'isola di Kharg

Donald Trump è tornato ad ammonire l'Iran affidandosi all'intelligenza artificiale, nel mentre i colloqui sembrano procedere sulla spinta di due notti calme e senza raid USA. Dopo una mattinata tranquilla al suo golf club in Virginia, il presidente americano ha postato su Truth più foto come quella che simula intensi attacchi aerei contro l'isola di Kharg nel Golfo Persico, snodo strategico del petrolio di Teheran («Strike on Kharg»).

Una seconda immagine ritrae Trump in piedi sul ponte di una nave con la bandiera americana al vento e quella iraniana gettata a terra, mentre sullo sfondo si vede una portaerei americana. «Questa ora è la nostra petroliera!», è la scritta a corredo di un altro post, dove il tycoon affianca una nave iraniana a bordo di una americana. Un'altra immagine, inoltre, mostra una grande esplosione su una nave iraniana e sopra l'immagine si legge: «Niente più motori».

In un'altra foto ancora, The Donald è al timone di una unità USA, testa di un gruppo d'attacco indossando un cappellino rosso con la scritta Fafo, acromico di «fuck around and find out». E' la cosiddetta 'dottrina Fafo', che può essere resa come «provaci e ne pagherai le conseguenze», utilizzata da Trump, dalla sua amministrazione e dai suoi sostenitori come un avvertimento diretto, sia in politica estera sia in politica interna, sul fatto che le azioni ostili contro gli Stati Uniti sono destinati a causare conseguenze rapide e severe.

06:18
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Il punto alle 6.00

Dall'inizio dell'operazione Epic Fury contro l'Iran, oltre 400 militari americani sono stati trasferiti via aerea dal Medio Oriente per sottoporsi a vari tipi di cure: lo riporta Cbs News, citando un funzionario statunitense, secondo il quale la maggior parte dei casi non è legata ad azioni di combattimento.

L'operazione Epic Fury, la campagna militare condotta congiuntamente da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha avuto inizio il 28 febbraio. Il Pentagono ha reso noto in settimana che quasi 100 militari USA sono rimasti feriti a partire dal 7 luglio, dalla ripresa dei raid aerei contro l'Iran.

Intanto ieri, l'Iran ha comunicato al Pakistan la sua disponibilità a proseguire i negoziati a Ginevra, Doha o Islamabad, secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita una fonte. Frattanto, nel corso di un'intervista a Fox News, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che il programma nucleare iraniano «deve essere arrivare alla sua fine, con o senza un accordo». Netanyahu vedrà martedì Donald Trump alla Casa Bianca.