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«Trump cambia strategia con l'Iran, blocca i colloqui e punta a soffocarlo gradualmente»

Il presidente USA sarebbe rimasto insoddisfatto della riluttanza di Teheran a cedere alle sue richieste – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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«Trump cambia strategia con l'Iran, blocca i colloqui e punta a soffocarlo gradualmente»
Red. Online
19.08.2026 06:21
23:04
23:04
Gli USA hanno creato un corridoio per trasportare petrolio da Hormuz

L'esercito americano ha creato un corridoio di transito nello stretto di Hormuz per trasportare milioni di barili di petrolio al giorno. Lo riporta Axios citando funzionari Usa.

Nell'ambito dell'operazione, in corso da diverse settimane, tra le 15 e le 20 petroliere sono entrate e uscite dallo stretto passando per un canale meridionale lungo la costa dell'Oman. Secondo le fonti si tratta di circa 10 milioni di barili di petrolio al giorno, all'incirca la metà del volume precedente al conflitto, che vengono trasportati fuori dallo stretto e immessi nel mercato energetico globale. L'operazione va oltre la scorta alle petroliere in uscita cariche di greggio. Le forze armate americane, spiega Axios, stanno anche assistendo le petroliere vuote che entrano nel Golfo dal Mar Arabico attraverso lo stretto, affinché possano imbarcare petrolio dai paesi della regione e successivamente uscirne.

20:25
20:25
I piani di Teheran, «pronti a colpire le basi Usa in Europa»

Formalmente scaduto il cessate il fuoco tra Usa e Iran previsto dal memorandum di intesa di giugno, a sua volta naufragato nel giro di poche settimane, resta lo stallo nel conflitto scoppiato il 28 febbraio. E mentre Donald Trump riflette sulla strategia da adottare per uscire dall'impasse senza compromettere le elezioni di midterm, Teheran alza il tiro e minaccia gli alleati americani, non solo nel Golfo Persico, ma anche in Europa.

Secondo il Financial Times, l'Iran avrebbe infatti valutato la possibilità di allargare il suo raggio di azione, fino a colpire obiettivi militari statunitensi nel sud e sudest del Vecchio Continente, qualora il presidente americano decidesse di riprendere gli attacchi. «La Nato è pronta ad affrontare qualsiasi minaccia e farà sempre tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati», è stata la reazione immediata dell'Alleanza Atlantica di fronte alla nuova minaccia.

In particolare - riferisce il quotidiano britannico citando due fonti vicine al regime - tra i possibili obiettivi presi in esame dalle forze iraniane ci sarebbero la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l'uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari americani, e Cipro che ospita una base britannica già colpita da un drone a marzo. «Come dimostrato all'inizio di quest'anno, quando le difese aeree della Nato hanno intercettato con successo, in quattro occasioni distinte, missili balistici diretti in Turchia dall'Iran, la nostra capacità di deterrenza e difesa è solida ed efficace», ha però assicurato un funzionario dell'Alleanza, mentre Sofia ha fatto sapere di aver rafforzato le misure di sicurezza, innalzando il livello di allerta attorno a Bezmer, nel sud del Paese, come annunciato dal ministro dell'Interno Ivan Demerdzhiev. «Stiamo lavorando in stretto coordinamento con il ministero della Difesa», ha precisato.

Nel mirino dell'Iran ci sarebbero anche cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz, mentre il regime continua a mettere in guardia anche i Paesi del Golfo a non dare assistenza alle forze militari Usa: «Vogliamo avvertirvi: qualunque assistenza o agevolazione fornita all'esercito aggressore americano equivale a una partecipazione alle operazioni militari», ha dichiarato il capo di stato maggiore delle forze iraniane, Ali Abdollahi, in un comunicato. Il generale ha citato in particolare la presenza di numerosi velivoli militari, soprattutto aerei per il rifornimento in volo, nelle basi della regione, sostenendo che sarebbe difficile spiegare tale presenza senza che i Paesi che li ospitano ne siano a conoscenza.

Già martedì gli Emirati arabi avevano denunciato un'escalation da parte dell'Iran con il lancio di due missili balistici verso il suo territorio, poi finiti in mare, nel primo attacco di questo genere dall'entrata in vigore del memorandum tra Teheran e Washington. Circostanza smentita dal ministero degli Esteri iraniani ma, in risposta, Dubai ha sospeso tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con la Repubblica islamica «fino a nuovo avviso».

14:03
14:03
L'Idf chiede un'inchiesta penale sull'uccisione della piccola Hind Rajab

L'Idf ha annunciato di aver richiesto l'avvio un'indagine penale sui colpi di arma da fuoco sparati contro un veicolo della famiglia Hamada e contro un'ambulanza che provocarono la morte di nove persone, tra cui la bambina Hind Rajab, a Gaza City, nel gennaio 2024.

L'episodio provoco un'ondata di indignazione internazionale, in particolare a seguito della pubblicazione dell'audio della telefonata alla Mezzaluna Rossa in cui la piccola di cinque anni chiedeva disperatamente aiuto dopo l'attacco.

L'annuncio giunge mentre l'Idf ha riferito di aver completato le indagini su diversi «incidenti operativi eccezionali» di alto profilo avvenuti a Gaza durante la guerra e di aver trasmesso i risultati alla Procura militare per la valutazione.

In particolare, «sono state prese decisioni legali riguardo a cinque incidenti che hanno ricevuto ampia attenzione e copertura da parte dei media», ha sottolineato. Un'altra inchiesta è stata aperta sulla morte di quindici palestinesi, tra cui personale medico e un dipendente dell'Onu a Tel al-Sultan, nel marzo 2025.

Un altro caso esaminato riguarda la morte di quindici palestinesi, tra cui personale medico e un dipendente dell'Onu, a Tel al-Sultan, nel marzo 2025. In seguito all'esame dei risultati è stato deciso di avviare un'indagine penale sull'incidente da parte della Divisione investigativa della polizia militare.

L'esercito israeliano scrive che nell'ambito degli obblighi dell'Idf ai sensi del diritto internazionale e della legislazione israeliana, esamina gli incidenti eccezionali verificatisi durante le operazioni di combattimento. All'interno dell'Idf il Meccanismo di accertamento e valutazione dello stato maggiore (Ffam) ha il compito di esaminare gli incidenti operativi eccezionali. Dall'inizio della guerra, il Ffam ha completato l'esame di circa 150 incidenti e li ha trasmessi alla procura militare per la valutazione.

Dopo aver completato le indagini, l'Idf ha invece deciso di non chiedere l'apertura di un'inchiesta penale sul caso dell'uccisione di sette dipendenti della World Central Kitchen (Wck) e i danni ai suoi veicoli a Deir al-Balah a Gaza, avvenuta il primo aprile 2024.

«Quel giorno, le truppe individuarono un uomo armato su un camion nel convoglio di aiuti umanitari, mentre questo percorreva una strada verso un magazzino dove gli aiuti dovevano essere scaricati. Le truppe individuarono veicoli che circondavano i camion in una configurazione che, secondo la loro valutazione, corrispondeva a uno scenario nel quale l'organizzazione terroristica Hamas aveva preso il controllo del convoglio», indica l'Idf.

È emerso che i dipendenti della Wck avevano ingaggiato una forza di sicurezza armata per accompagnare il convoglio per proteggerlo da eventuali sequestri da milizie armate a Gaza. «Durante la sequenza degli eventi sopra descritta, il personale dell'Idf tentò di contattare i rappresentanti della Wck per verificare. Tentativi effettuati durante i circa 30 minuti nei quali i veicoli del convoglio furono monitorati, nella convinzione che trasportassero operatori di Hamas, non ebbero successo».

La valutazione dell'esercito è stata che, «nonostante le gravi carenze nel processo che aveva portato alla valutazione secondo cui nei veicoli viaggiassero operatori di Hamas, le decisioni assunte dai comandanti non sollevavano un ragionevole sospetto di condotta criminale».

10:35
10:35
«L'Iran valuta obiettivi militari USA in Europa»

L'Iran sta valutando la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa meridionale e sud-orientale qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto, riferisce il Financial Times, citando due persone vicine al regime di Teheran.

Secondo le fonti del quotidiano, le forze iraniane hanno preso in esame possibili attacchi contro asset USA in Paesi come la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l'uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari statunitensi. Anche Cipro sarebbe stata considerata, dopo che una base britannica sull'isola è stata colpita da un drone a marzo.

Le fonti riferiscono inoltre al FT che Teheran ha esaminato separatamente la possibilità di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz in caso di una nuova escalation.

Secondo il quotidiano, i vertici iraniani starebbero valutando un ampliamento del raggio delle possibili rappresaglie, oltre gli obiettivi militari, energetici e infrastrutturali statunitensi in Medio Oriente. Le Guardie della rivoluzione e altri comandanti militari avrebbero avvertito che un nuovo conflitto su larga scala potrebbe coinvolgere obiettivi più lontani.

09:37
09:37
«La Russia ha inviato componenti per droni e munizioni all'Iran»

La Russia ha trasferito all'Iran componenti per droni, munizioni ed esplosivi al tritolo, nell'ambito di un sostegno militare destinato a contribuire alla ricostituzione degli arsenali iraniani dopo la guerra con gli Usa. Lo riferisce Nbc News, citando un documento di un governo europeo ottenuto dall'emittente e verificato da un funzionario occidentale.

Secondo il documento, i trasferimenti sarebbero avvenuti via Mar Caspio e risalirebbero almeno a luglio. Il materiale comprenderebbe componenti destinati ai droni, munizioni e Tnt, utilizzato come esplosivo.

Le forniture russe arriverebbero mentre Teheran cerca di ricostituire le proprie capacità missilistiche e di droni dopo il conflitto con gli Usa.

09:22
09:22
Gli Emirati sospendono scambi e transazioni finanziarie con l'Iran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e le transazioni finanziarie con l'Iran.

La direttrice del Dipartimento di Comunicazione Strategica del ministero degli Affari Esteri, Afra Al Hameli, «ha sottolineato che, alla luce dell'escalation regionale che mina la pace e la sicurezza regionali e internazionali, tutti gli scambi commerciali, le transazioni finanziarie e gli scambi con l'Iran sono stati sospesi fino a nuovo avviso», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri emiratino.

«Al Hameli ha infine ribadito che gli Emirati Arabi Uniti restano fermamente impegnati a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario internazionale, in conformità con il diritto internazionale e i più elevati standard globali», conclude la nota.

06:41
06:41
Attacchi in Siria, la Turchia respinge le accuse israeliane

Il governo turco ha respinto le accuse israeliane secondo cui Ankara si sta preparando a schierare truppe in Siria, all'indomani dei raid aerei che hanno preso di mira una base aerea in quel Paese. «Le accuse infondate avanzate dall'ufficio del primo ministro israeliano mirano a legittimare gli attacchi aerei illegali di Israele, che violano la sovranità e l'integrità territoriale della Siria» ha dichiarato la Direzione della comunicazione turca in un comunicato diffuso dall'agenzia statale Anadolu.

06:21
06:21
Il punto alle 6.00

Un funzionario statunitense ha riferito alla Cnn che Washington ha informato gli alleati di essere in procinto di modificare la propria strategia nei confronti dell'Iran. Il presidente Donald Trump, in particolare, ha ordinato agli alti funzionari della sua amministrazione di interrompere i colloqui con Teheran. La nuova strategia è di passare dall'obiettivo di «colpire duramente l'Iran il prima possibile» a quello di «soffocarlo gradualmente», stando a quanto riferito da una fonte informata sulla questione.

Di fatto, il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz rimane ridotto ai minimi e le navi in transito continuano a essere bersaglio dei proiettili iraniani. Tuttavia, frustrato dallo stallo sulla riapertura del tratto di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale, il tycoon sta segnalando di essere pronto a prendere le distanze dal conflitto. Alcuni funzionari hanno riferito, riporta la Cnn, che l'ordine di Trump al team negoziale - che comprende il vicepresidente JD Vance e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner - di non interagire con Teheran è arrivato dopo alcune «discussioni positive» con il Paese.

Tuttavia, Trump è rimasto insoddisfatto della riluttanza di Teheran a cedere alle sue richieste, hanno affermato i funzionari. Vuole attendere che i leader del Paese mostrino una nuova disponibilità a concludere l'accordo da lui auspicato prima di riprendere le trattative. Il tycoon ha manifestato insoddisfazione per i contorni dell'accordo che l'Iran sta cercando di stipulare con l'Oman sulla gestione del traffico attraverso Hormuz, secondo persone ben informate. Ha criticato infatti con durezza l'Oman, minacciando di colpire con bombe la nazione del Golfo, nonostante agisca da decenni come partner strategico degli Stati Uniti.

Alcuni funzionari ritengono che, nei negoziati, l'Oman abbia favorito l'Iran invece degli Stati Uniti, anziché agire come partner neutrale. Tra le proposte a cui Trump e gli alti funzionari statunitensi si oppongono figura la riscossione di tariffe alle navi in transito nello stretto The Donald vuole il pieno ripristino dello status pre-conflitto dello stretto, caratterizzato dal traffico libero. La sua amministrazione ha più volte affermato che consentire a qualsiasi nazione di esercitare il controllo sullo stretto creerebbe un pericoloso precedente.