News
La diretta
Lo ha affermato il presidente americano sul suo social Truth: «Tre dollari al gallone, alla fine a due dollari al gallone e l'Iran non avrà mai l'arma nucleare» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

07:08
07:08
Gli Houthi colpiscono obiettivi in Arabia Saudita
L'agenzia di stampa yemenita Ansarollah, sostenuta dall'Iran e affiliata agli Houthi, ha dichiarato che i ribelli hanno colpito obiettivi nell'Arabia meridionale.
«Droni e missili yemeniti martellano il nemico saudita», ha scritto Ansarollah su Telegram, aggiungendo in un altro post che gli attacchi hanno colpito l'aeroporto internazionale di Abha, la base aerea King Khalid e le strutture del colosso petrolifero statale Aramco ad Abha e Jizan.
La serie di attacchi degli Houthi ha ferito 73 civili nell'Arabia Saudita sudoccidentale, ha poi annunciato la coalizione guidata da Riyad, alleata del governo yemenita.
La coalizione ha promesso ritorsioni contro il gruppo ribelle filo-iraniano. Gli attacchi hanno preso di mira «siti civili ed economici» nelle città di Abha, Khamis Mushait, Jazan e Najran, ha scritto il portavoce della coalizione, generale Turki Al-Maliki, che ha promesso «tutte le misure e le azioni necessarie per affrontare le fonti della minaccia e neutralizzare il pericolo che rappresentano».
06:22
06:22
Trump: «I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l'Iran»
«I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra con l'Iran». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. «Tre dollari al gallone, alla fine a due dollari al gallone. Succederà rapidamente, e l'Iran non avrà mai l'arma nucleare», ha messo in evidenza Trump.
06:21
06:21
Il punto alle 6.00
L'escalation militare a lungo annunciata da Israele contro le roccaforti civili e militari di Hezbollah, il partito di resistenza armata sostenuto dall'Iran, mostra oggi la sua punta più sanguinosa e visibile nel contesto formale di un «cessate il fuoco» sempre più evanescente: circa 30 persone uccise in 72 ore nel sud del Libano, tra cui neonati, soccorritori e combattenti del partito di Dio.
Sul terreno compaiono intanto nuove strade e terrapieni militari israeliani, un segnale, secondo analisti libanesi, della volontà dello Stato ebraico di restare a lungo come forza occupante nel sud del Libano. Israele giustifica l'inasprimento dei raid come risposta ad attacchi di Hezbollah: contro soldati israeliani che si trovano però in pieno territorio libanese e che con la loro stessa azione violano il cessate il fuoco.
L'escalation sta maturando a poche settimane dagli attesi nuovi negoziati di Roma, mediati da Washington tra Beirut e Israele, e nel contesto di una tensione regionale crescente tra fronte americano e iraniano che si estende da Hormuz a Bab al-Mandab.
