Trump il presidente sportivo, dal Super Bowl ai Mondiali

Donald Trump il presidente sportivo: da quando è tornato alla casa Bianca, il magnate è stato presente al Super Bowl, ai combattimenti di arti marziali miste a Miami e in New Jersey, alla Daytona 500, alla finale dei Mondiali per Club e alla finale degli US Open, che a causa sua lo scorso anno è iniziata con mezz'ora di ritardo per le stringenti misure di sicurezza. Al già lungo elenco, che include anche uno dei match dei Knick alle finali Nba, l'appassionato di golf Trump si prepara ad aggiungere la finale della coppa del mondo di calcio.
Il maggior sostenitore dello sport
«Lo sport è in primo piano nella cultura americana, e il presidente lo ama in quanto presidente del popolo»: Trump «è il maggiore sostenitore dello sport fra tutti i presidenti della storia americana», ha detto la Casa Bianca al New York Times. Durante la sua ultima campagna elettorale e nel corso della sua seconda presidenza, Trump ha sfruttato la convergenza fra sport, celebrità e intrattenimento per attirarsi una nuova fascia di elettori, soprattutto giovani uomini.
Non tutti sono d'accordo
Le sue apparizioni allo stadio non sono sempre state ben accolte. In molte occasioni è stato ricevuto da fischi e da solo qualche applauso. Alla partita dei Knicks, i 'buuu' dalla sua New York lo hanno travolto. Come sarà oggi l'accoglienza al MetLife Stadium è tutto da vedere, anche se l'aver definito gli spagnoli delle «cattive persone» per il rifiuto dell'uso delle basi iberiche per l'Iran non lo mette certo al riparo da reazioni.