Trump: «La Nato non c'era quando ne avevamo bisogno», e minaccia sanzioni

«La Nato non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo. Ricordate la Groenlandia: quel grosso pezzo di ghiaccio, mal gestito». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth in un messaggio tutto a lettere maiuscole. Il presidente ha ricevuto alla Casa Bianca qualche ora fa il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Rutte: «Con Trump conversazione schietta»
«È chiaramente deluso da molti alleati della Nato», ma «ho fatto notare come molti paesi europei hanno aiutato». Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rute in un'intervista all'emittente statunitense Cnn dopo l'incontro con il presidente americano Donald Trump. «È stata una conversazione schietta e aperta», ha messo in evidenza Rutte. «È stato un incontro fra amici. Io ammiro la sua leadership», ha osservato. A chi gli chiedeva se il mondo fosse più sicuro ora rispetto a prima della guerra in Iran, Rutte ha risposto positivamente senza esitare. «Assolutamente», ha detto.
Possibili sanzioni ad alcuni Paesi NATO
Intanto ieri il quotidiano newyorkese The Wall Street Journal, citando funzionari americani, ha sostenuto che l'amministrazione di Trump sta valutando un piano per sanzionare alcuni paesi della Nato che, a suo giudizio, si sono dimostrati poco collaborativi nei confronti degli Stati Uniti e di Israele durante la guerra contro l'Iran. La proposta prevederebbe il ritiro delle truppe statunitensi dai paesi dell'alleanza atlantica ritenuti poco utili allo sforzo bellico contro l'Iran, per poi ri-dislocarle in nazioni che hanno offerto un sostegno più convinto alla campagna militare americana. La proposta è emersa nel giorno della visita alla Casa Bianca di Rutte, risultando quindi ben lontana dalle recenti minacce di Trump di ritirare completamente gli Stati Uniti dall'alleanza, un'ipotesi riemersa anche nel corso della giornata. Tuttavia, per legge il ritiro dalla Nato non potrebbe compiersi senza l'approvazione del Congresso dove difficilmente Trump troverebbe una maggioranza disposta a sostenerlo.