News
La diretta
Il presidente americano sta sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev, ovvero quella di produrre missili intercettori terra-aria – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

06:52
06:52
Trump: «Non ho deciso se consentire all'Ucraina di produrre i Patriot»
Donald Trump non ha ancora deciso se consentire all'Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria Patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un'intervista telefonica rilasciata giovedì al Financial Times, il presidente si è detto «incerto» sulla concessione all'Ucraina della licenza per la produzione dei missili Patriot, aggiungendo che la questione è «al vaglio». «È un'arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie».
Le dichiarazioni di Trump sono arrivate a soli due giorni dall'incontro alla Casa Bianca con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, che lo aveva definito «positivo», riferendo che i due leader avevano discusso della «produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee». Nella sua missione a Washington, il presidente ucraino ha incontrato un team della Lockheed Martin, una delle due compagnie americane che produce i Patriot, parlando su X di aver «discusso dell'ulteriore sviluppo della nostra collaborazione, concentrandoci sulla produzione congiunta e sullo scambio di tecnologie».
All'inizio di luglio, al vertice NATO in Turchia, il presidente americano aveva affermato che Washington avrebbe concesso a Kiev la licenza per produrre i missili Patriot, mandando la Russia su tutte le furie. Il sistema di difesa aerea è fondamentale per la capacità dell'Ucraina di intercettare i missili balistici russi diretti contro Kiev e altre città. Convincere Trump a prendere in considerazione l'idea di permettere a Kiev di produrre i missili è stato un risultato significativo per Zelensky. Dopo l'incontro di martedì alla Casa Bianca, il presidente ucraino ha dichiarato che Trump «ha accettato di concederci le licenze».
Trump ha riferito al Financial Times che la sua attenzione è concentrata sulla fine della guerra della Russia in Ucraina, aggiungendo che i suoi due inviati, Jared Kushner e Steve Witkoff, si recheranno in Ucraina per la prima volta nei prossimi giorni. «In parole povere, vogliamo che la guerra tra Russia e Ucraina finisca», ha affermato. «Non cerco missili. Cerco la pace», ha concluso.
06:50
06:50
Il punto alle 7.00
Più di cento brasiliani sarebbero morti combattendo al fianco delle forze ucraine dall'inizio dell'invasione russa del febbraio 2022. È quanto emerge da un'inchiesta della Deutsche Welle, ripresa dalla stampa brasiliana, secondo cui il Brasile è oggi il terzo Paese per numero di combattenti stranieri deceduti nel conflitto, dopo Stati Uniti e Colombia.
Il ministero degli Esteri brasiliano conferma un bilancio inferiore, parlando di 35 cittadini morti e 92 dispersi, numeri comunque più che raddoppiati rispetto alla fine dello scorso anno.
Secondo l'inchiesta, la presenza di brasiliani nelle forze ucraine è favorita da un reclutamento sempre più mirato. I canali ufficiali di arruolamento pubblicano con regolarità contenuti in lingua portoghese e nelle unità ucraine opera anche una compagnia composta prevalentemente da militari lusofoni e guidata da brasiliani.
