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Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate una volta finita la crisi»

«Braccheremo e uccideremo Netanyahu»: lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars - Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate una volta finita la crisi»
Red. Online
15.03.2026 07:01
14:19
14:19
Restano chiuse le suole in Iran, attività solo da remoto

Restano al momento chiuse le scuole in Iran con le attività che si svolgeranno esclusivamente da remoto: in un post su Telegram, l'agenzia di stampa iraniana Fars ha citato il portavoce del ministero iraniano dell'Istruzione secondo cui le «attività scolastiche» nel Paese si svolgeranno da remoto fino alla fine di marzo, e che la riapertura delle scuole sarà oggetto di valutazione a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrive il Guardian.

14:02
14:02
Cnn: «Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran»

Israele prevede almeno altre tre settimane di guerra in Iran, con «migliaia di obiettivi» ancora da colpire. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano alla Cnn.

«Abbiamo migliaia di obiettivi da colpire. In coordinamento con i nostri alleati USA, abbiamo piani fino almeno a Pesach (la Pasqua ebraica), tra circa tre settimane. E abbiamo ulteriori piani anche per le tre settimane successive», ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin citato dalla Cnn.

13:41
13:41
Iran: «La guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà»

La guerra finirà solo quando l'Iran sarà «sicuro» che non possa ricominciare. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

«Questa guerra finirà quando saremo certi che non si ripeterà e che verranno pagate le riparazioni. Lo abbiamo vissuto l'anno scorso: Israele ha attaccato, poi gli Stati Uniti... si sono riorganizzati e ci hanno attaccato di nuovo», ha detto il capo della diplomazia di Teheran ad Al-Araby Al-Jadeed, riferendosi alla guerra dei 12 giorni lo scorso giugno.

13:39
13:39
La Spagna trasferisce forze speciali dall'Iraq per motivi di sicurezza

A causa del deterioramento della situazione di sicurezza in Iraq e dell'impossibilità di proseguire le operazioni previste, la Spagna ha deciso di procedere con il «ridislocamento temporaneo» del suo Gruppo di Operazioni Speciali (Sotg), in attesa dell'evolvere della situazione. Lo rende noto il ministero della Difesa spagnolo.

Tutti i membri del gruppo sono stati trasferiti in luoghi sicuri senza registrare incidenti. Il trasferimento è stato effettuato in stretta collaborazione con le autorità irachene, con il supporto della Coalizione internazionale e con un costante «aggiornamento alle nostre forze amiche e alleate», assicura la Difesa in una nota.

Nonostante la misura, Madrid assicura che l'impegno della Spagna verso la Coalizione e la stabilità dell'Iraq resta invariato, anche se la crescente instabilità della zona ha reso necessaria questa decisione la sicurezza delle truppe spagnole.

12:35
12:35
Israele: «No ai colloqui diretti con Beirut nei prossimi giorni»

«Ci aspettiamo che il governo libanese compia passi seri per fermare Hezbollah dal lanciare attacchi verso Israele. Non intendiamo avviare colloqui diretti con il governo libanese nei prossimi giorni». Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar n un briefing con la stampa.

11:09
11:09
Sirene d'allarme e forti boati nel centro di Tel Aviv

Le sirene d'allarme sono scattate a Tel Aviv e nel centro di Israele per un lancio di missili dall'Iran. Si sentono forti boati nel centro della città, come constata l'agenzia italiana ANSA sul posto.

In precedenza l'esercito israeliano aveva riferito di aver identificato un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele. I sistemi di difesa si sono attivati per intercettare la minaccia, aveva affermato l'Idf.

10:51
10:51
«Mojtaba Khamenei sta bene e governa il Paese»

«La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese». Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull'assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv.

«La situazione nel Paese è stabile», ha aggiunto Araghchi, citato dall'agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è «ferito e probabilmente sfigurato».

10:50
10:50
Pakistan: «Colpite strutture militari in Afghanistan»

Il Pakistan afferma che le sue forze armate hanno attaccato installazioni militari nel sud dell'Afghanistan, nonché quelli che definiscono «covi di terroristi», negli ultimi raid tra le due parti.

Fonti delle forze pachistane sostengono che le truppe di Islamabad hanno «distrutto efficacemente le infrastrutture di supporto tecnico e i depositi di equipaggiamento a Kandahar», città dove si suppone viva il leader dei talebani di fatto al potere in Afghanistan, Hibatullah Akhundzada. Secondo le stesse fonti, un altro attacco avrebbe preso di mira un tunnel a Kandahar che le forze pachistane suppongono fosse utilizzato dai talebani afghani e dai talebani pakistani, accusati da Islamabad di una serie di attacchi.

Gli abitanti di Kandahar hanno riferito all'Afp di aver visto aerei a reazione sorvolare la città e di aver udito esplosioni durante la notte. «Aerei militari hanno sorvolato la montagna dove si trova una struttura militare, e subito dopo c'è stata un'esplosione», ha detto uno di loro, aggiungendo che si potevano vedere delle fiamme. Secondo quanto riferito dai residenti, un attacco aereo è stato udito anche a Spin Boldak, a sud-est di Kandahar, mentre le autorità della provincia di Khost, al confine orientale, hanno parlato di scontri avvenuti sabato sera.

Il portavoce del governo talebano di fatto al potere in Afghanistan, Zabihullah Mujahid, ha detto che gli attacchi avrebbero causato danni a «un centro di riabilitazione per tossicodipendenti» e a un container vuoto a Kandahar. «I luoghi di cui parlano sono molto distanti da questi due posti», è la versione del governo di Kabul.

09:26
09:26
Israele: «Nuova ondata di attacchi su larga scala sull'Iran occidentale»

L'esercito israeliano ha annunciato di aver «avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell'Iran occidentale».

09:25
09:25
«Non so se Mojtaba Khamenei sia vivo»

Il presidente americano Donald Trump ha messo in dubbio che sia ancora in vita la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, che giovedì non è apparso davanti alle telecamere per rilasciare la sua prima dichiarazione da leader del Paese.

«Non so nemmeno se sia vivo. Finora nessuno è riuscito a mostrarlo», ha detto Trump al telefono in un'intervista alla Nbc. «Mi giunge voce che non sia vivo e, se lo fosse, dovrebbe fare qualcosa di molto intelligente per il suo Paese: arrendersi», ha aggiunto Trump, pur definendo la notizia della sua morte «una voce di corridoio».

Trump si è rifiutato di indicare se vi fosse un particolare leader iraniano che avrebbe voluto vedere assumere il ruolo di Guida Suprema, affermando invece che «Ci sono persone ancora in vita che sarebbero ottimi leader per il futuro del Paese». Alla domanda se fosse in contatto con qualcuno dei potenziali leader, il presidente ha risposto: «Non voglio dirlo. Non voglio metterli in pericolo».

Il tycoon si è detto «sorpreso» dal fatto che l'Iran abbia preso di mira altri Paesi mediorientali, rimarcando che gli alleati americani nell'area, quali Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita, «sono stati eccezionali» e «sono stati oggetto di attacchi a fuoco del tutto immotivati. Sono rimasto molto sorpreso. È stata la sorpresa più grande che abbia avuto in tutta questa vicenda».

09:22
09:22
«Venti arresti nel nord-ovest dell'Iran per collaborazione con Israele»

Venti persone sono state arrestate nel nord-ovest dell'Iran con l'accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l'agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International.

L'annuncio degli arresti è arrivato dal procuratore centrale della provincia dell'Azerbaigian Occidentale. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili «su siti militari e di sicurezza».

09:16
09:16
Trump: «Sanzioni sul petrolio russo ripristinate a crisi finita»

La sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo, in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, è dovuta al fatto che «voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio». Le sanzioni del 2022, imposte dopo l'invasione di Mosca dell'Ucraina, «saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata».

Sulle critiche alla mossa di alcuni leader stranieri, il tycoon, in un'intervista telefonica alla Nbc, non ha risposto direttamente, ma ha riversato la sua ira sul presidente ucraino: «Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo».

Interpellato sulle notizie secondo cui la Russia starebbe condividendo con l'Iran informazioni di intelligence sulla posizione delle forze militari USA, Trump ha risposto: «Forse la Russia sta fornendo informazioni, forse no».

E ha poi aggiunto che gli Stati Uniti «stanno agendo allo stesso modo nei loro confronti», di Mosca, poiché «stiamo fornendo qualche informazione all'Ucraina e stiamo cercando di ristabilire la pace tra le due nazioni».

Sulla disponibilità di Zelensky a fornire supporto per abbattere i droni iraniani, Trump ha replicato: «Non abbiamo bisogno di aiuto», aggiungendo che «l'ultima persona da cui ci serve aiuto è Zelensky». Il presidente si è rifiutato tuttavia di commentare se gli Stati Uniti abbiano accettato o meno l'assistenza di Kiev sulla tecnologie di intercettazione dei droni.

08:03
08:03
Forti esplosioni udite a Manama, in Bahrein

Due giornalisti dell'AFP hanno riferito di forti esplosioni nella capitale del Bahrein, Manama, nelle prime ore di oggi. Il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 125 missili e 203 droni dall'inizio degli attacchi iraniani, che hanno causato due morti nel regno e altri 24 nei paesi limitrofi del Golfo.

08:02
08:02
F1 conferma: Gp in Bahrein e Arabia Saudita cancellati per la guerra in Iran

I Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita sono stati cancellati «a causa della situazione in corso in Medio Oriente». La Formula 1 ha confermato che le gare non si svolgeranno il mese prossimo, «così come le gare di F2, F3 e F1 Academy». «Sebbene siano state prese in considerazione delle alternative, non verranno effettuate sostituzioni ad aprile», ha aggiunto la Formula 1 in un comunicato stampa diffuso su X.

08:02
08:02
«Tre allarmi aerei consecutivi nel centro di Israele»

Tre allarmi aerei consecutivi sono scattati nel centro di Israele in un breve lasso di tempo, e si sono udite forti esplosioni. In precedenza, un missile lanciato contro Eilat era stato intercettato. È quanto riportano i media israeliani.

08:01
08:01
«Londra valuta l'invio di droni intercettori in Medio Oriente»

Secondo quanto appreso dal Telegraph, il premier britannico Keir Starmer potrebbe inviare migliaia di droni intercettori in Medio Oriente. La notizia diffusa dal giornale del Regno Unito è stata ripresa anche dai media israeliani.

I sofisticati sistemi 'Octopus' vengono prodotti nel Regno Unito per l'Ucraina, che li utilizzerà contro la Russia, con una produzione destinata ad aumentare fino a raggiungere migliaia di unità al mese. Il Telegraph rivela inoltre che i funzionari militari stanno valutando la possibilità di utilizzare gli intercettori anche per rafforzare le difese del Regno Unito contro i droni iraniani Shahed.

Una fonte della difesa ha dichiarato al Telegraph che il Regno Unito sta prendendo in considerazione l'impiego di intercettori di droni per contrastare l'«asse di aggressione» tra Russia e Iran. La fonte ha affermato: «Gli ucraini sono i migliori nell'arrestare questi droni, dato che lo fanno da quattro anni. Stiamo svolgendo un ruolo di primo piano, collaborando con gli ucraini in un modo che nessun'altra nazione può fare, per sviluppare e produrre sistemi anti-drone e intercettori di droni, progettati per neutralizzare i droni Shahed. L'Ucraina è chiaramente la prima priorità per questa capacità. Ma al di là di questo, l'asse di aggressione tra Russia e Iran è evidente. I droni in stile Shahed sono una componente chiave degli arsenali di entrambi».

08:01
08:01
«Morti in Libano per gli attacchi dell'Idf, 4 sono bambini»

Il Ministero della Salute libanese ha segnalato vittime a seguito di due distinte ondate di attacchi israeliani nel Libano meridionale. Lo riporta Al-Jazeera. Il Ministero ha riferito che sette persone sono state uccise e otto ferite in due raid israeliani che hanno preso di mira le città meridionali di Sidone e al-Qatrani.

Altre sette persone sono state uccise in un attacco israeliano contro il quartiere di Nuns nella città meridionale di Nabatieh. Tra le vittime, quattro bambini.

In precedenza, il Ministero aveva comunicato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani dal 28 febbraio era salito a 826, mentre il numero degli sfollati aveva superato gli 831.000.

07:52
07:52
Pasdaran rivendicano attacchi su Israele, Iraq e Kuwait

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. «Il suono continuo delle sirene delle ambulanze» in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul «numero crescente di morti e feriti» rivelano la «profondità dell'impatto dei missili pesanti» dell'Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state «distrutte da potenti missili e droni iraniani».

07:51
07:51
Riad annuncia l'abbattimento di 10 droni, ma Teheran: «Non sono nostri»

Il Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto 10 droni a Riad e nelle regioni orientali. In precedenza, il ministero aveva comunicato di aver distrutto sette droni a Riyadh e nelle regioni orientali.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha però fatto sapere che l'attacco con droni all'Arabia Saudita non ha alcun collegamento con l'Iran. «L'Arabia Saudita ha annunciato di aver attaccato e distrutto 10 droni su Riad e Sharqiya - scrive l'ufficio stampa dei pasdaran, ripreso dall'agenzia iraniana Tasnim - Questo attacco non ha alcun collegamento con la Repubblica Islamica dell'Iran e il governo saudita dovrebbe indagare sulla provenienza degli attacchi».

07:07
07:07
Al-Jazeera: «Droni e missili intercettati su Arabia Saudita e Giordania»

Il Ministero della Difesa saudita afferma che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese. Lo fa sapere Al-Jazeera, secondo cui inoltre sono state udite delle esplosioni nella città di Irbid, in Giordania, in seguito all'intercettazione di missili.

07:02
07:02
Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco.

Le ferite sono state causate dall'impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un'intercettazione. L'Idf ha avviato un'indagine sulle circostanze dell'accaduto. Il servizio medico di emergenza israeliano ha dichiarato che un uomo di circa 80 anni sta ricevendo cure mediche sul posto per lievi ferite causate da schegge di vetro, e una donna, anch'essa di circa 80 anni, è in cura per sintomi da inalazione di fumo. Diverse altre persone sono in cura per shock.

07:02
07:02
Pasdaran: «Braccheremo e uccideremo Netanyahu»

«L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars.

Il dipartimento di pubbliche relazioni delle Guardie Rivoluzionarie lo ha sottolineato in un comunicato, che recita tra l'altro «Gli obiettivi dei criminali terroristi sionisti americani nel primo round di ingiusta vendetta di sangue per i martiri iraniani sono stati distrutti con forza e intensità nelle posizioni nei territori occupati e in 3 basi americane nella regione da un'operazione congiunta delle forze delle Guardie Rivoluzionarie».

«Il suono continuo delle sirene delle ambulanze e l'ammissione da parte delle istituzioni sioniste del crescente numero di morti e feriti a seguito di questa efficace operazione iraniana - scrivono ancora i pasdaran - hanno rivelato la profondità dell'impatto dei missili pesanti delle Guardie Rivoluzionarie sui settori industriali di Tel Aviv. Anche i settori industriali e il centro di raduno delle forze americane presso le basi aeree di Harir a Erbil e le basi di Ali Salem e Arifjan sono stati distrutti da potenti missili e droni iraniani».

07:01
07:01
Il punto alle 7.00

Rappresentanti israeliani e libanesi dovrebbero incontrarsi nei prossimi giorni per una serie di colloqui. Lo riporta Haaretz citando due fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha affermato che l'ex ministro Ron Dermer, a cui il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affidato la gestione del «portafoglio Libano», dovrebbe condurre negoziati diretti con i rappresentanti libanesi.

La fonte ha aggiunto che anche gli Stati Uniti sono coinvolti nell'iniziativa, con Jared Kushner, genero del Presidente Donald Trump, per conto di Washington. Una seconda fonte ha affermato che i colloqui potrebbero svolgersi a Cipro o a Parigi, con Cipro attualmente considerata la sede più probabile.

Nella giornata di ieri è stata anche presa dagli Stati Uniti la strategica isola iraniana di Kharg, dove sono stati distrutti i siti militari. Secondo quanto dichiarato da Trump, sono state invece risparmiate le infrastrutture vitali attraverso cui transita il 90% circa di tutto il greggio dell’Iran.