Trump si sbilancia: «L'Iran era a due settimane dall'arma nucleare»

Due terzi degli impianti per produrre armi dell'Iran andati distrutti, 10 mila obiettivi colpiti. Oltre il 92% delle navi più importanti della marina iraniana affondato. Secondo i dati relativi all’operazione Epic Fury riportati nelle scorse ore dal comandante del Comando centrale americano, l'ammiraglio Brad Cooper, gli Stati Uniti stanno conducendo in modo efficace la guerra in Medio Oriente.
«Media produttori di fake news»
Della stessa idea è stato anche il presidente americano Donald Trump intervenuto in un discorso pronunciato alla cena annuale di raccolta fondi del Comitato Repubblicano per il Congresso a Union Station, il terminal della stazione di Washington. «Secondo i media produttori di fake news stiamo perdendo la guerra contro l'Iran, la verità è che lo abbiamo decimato», ha tenuto a sottolineare il tycoon. «Gli Stati Uniti hanno vinto la guerra contro l'Iran nei primi due giorni dell'operazione Epic Fury».
La cena organizzata a Washington, alla quale è intervenuto il presidente americano, è un evento di rilievo per il partito Repubblicano. Durante la serata sono stati raccolti ben 37 milioni di dollari, secondo quanto riferito dallo speaker della Camera Mike Johnson, citato dalle agenzie di stampa.
Sale il costo della vita (e della benzina)
Ma non solo note positive. Trump nel suo discorso ha anche ammesso che, dallo scoppio della guerra nel Golfo, il costo della benzina e quello della vita in generale negli Stati Uniti hanno subito dei rincari. «Ma dovevo eliminare il cancro che è Teheran», ha detto. «Ora ricostruiremo l'economia più forte del mondo», ha rassicurato, accusando i democratici dell'inflazione.
La paura dei colloqui
Sul fronte dei colloqui con Teheran, il presidente americano ha anche insistito sul fatto che «l'Iran stia prendendo parte a colloqui di pace». Suggerendo quindi tra le righe del suo discorso che le smentite da parte di Teheran riguardo al tavolo della pace abbiano una ragione ben precisa: la paura di morire. «Gli iraniani stanno negoziando e vogliono concludere un accordo a tutti i costi. Ma i negoziatori hanno paura di dirlo, perché immaginano che verrebbero uccisi dalla loro stessa gente».
