Svizzera

Turismo: pernottamenti in forte aumento in settembre

È quanto emerge dai dati dell'Ufficio federale di statistica – A incidere sul risultato è stato in particolare il sensibile incremento degli ospiti provenienti dall'estero, ma anche la domanda indigena è salita a ritmo sostenuto
© CdT / Chiara Zocchetti
Ats
05.11.2026 10:46

Si conferma la progressione del turismo svizzero nel mese di settembre: i pernottamenti sono saliti a 4,34 milioni, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo ha indicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST).

Già le prime stime avevano indicato una netta crescita nel nono mese del 2026.

A incidere sul risultato è stato in particolare il sensibile incremento degli ospiti provenienti dall'estero, che hanno fatto segnare +5,8%, totalizzando 2,27 milioni di pernottamenti, ma anche la domanda indigena è salita a ritmo sostenuto, mettendo a referto +4,6% (2,07 milioni).

Per quanto riguarda i visitatori stranieri, spicca il +16,0% della Cina, seguono il Belgio (+8%), la Germania e il Regno Unito (entrambi con un +7%), poi gli Usa e la Francia (ciascuno con un +4%).

Quanto alle regioni turistiche, spicca il dato dei pernottamenti nei Grigioni: +11,3%. Seguono il +9,3% di Friburgo, il +7% di Ginevra, il +8% di Berna, il +7,2% del Ticino e +6,1% Lucerna e Lago dei Quattro Cantoni.

Tornando all'ambito nazionale, il dato mensile complessivo di settembre è di gran lunga il più dinamico dell'anno. Anche gennaio (+2,6%), febbraio (+2,9%) e luglio (+0,5%) erano risultati positivi, mentre la tendenza inversa è stata osservata in marzo (-5,2%), aprile (-0,6%), maggio (-1,1%), giugno (-2,2%) e agosto (-2,1%).

Da gennaio a settembre, nel settore alberghiero svizzero sono stati registrati complessivamente 34,5 milioni di pernottamenti. Si tratta di soli 8'000 pernottamenti in meno rispetto all'anno precedente. Nei primi otto mesi si era registrato un calo dello 0,7%. Dopo lo scoppio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il numero dei pernottamenti era diminuito.

Nei primi nove mesi dell'anno, i visitatori stranieri hanno soggiornato in misura minore negli alberghi, totalizzando 17,8 milioni di pernottamenti, con un calo dell'1,2%. La maggiore presenza di turisti elvetici ha permesso di compensare in gran parte tale calo, con 16,7 milioni di pernottamenti, in aumento dell'1,3%.

Per quanto riguarda le regioni, da gennaio a settembre quella di Friburgo ha registrato una forte progressione (+7%), seguita dai Grigioni (+2,5%) e dal Ticino (+1,8%).

Va peraltro anche ricordato che il 2025 (43,7 milioni di notti complessive) e i due anni precedenti hanno fatto segnare valori da primato per quanto riguarda le presenze. Numeri che hanno anche dato nuovi argomenti a chi ritiene che la Confederazione sia confrontata con un eccesso di turismo, come peraltro altrove nel mondo. Secondo l'organizzazione di promozione Svizzera Turismo - che spende milioni di franchi per attirare nuovi visitatori - non si può però parlare di sovraffollamento, bensì unicamente della presenza di problemi puntuali in poche località: si tratterebbe insomma di gestire meglio i flussi.

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