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UBS: l'utile supera i 3 miliardi di dollari nel primo trimestre

Si tratta di aumento dell'80% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonché di una performance nettamente superiore alle aspettative
© Chiara Zocchetti
Ats
29.04.2026 07:36

UBS ha chiuso il primo trimestre dell'anno registrando un utile netto di 3,04 miliardi di dollari (2,40 miliardi di franchi al cambio attuale). Si tratta di aumento dell'80% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonché di una performance nettamente superiore alle aspettative. Gli analisti si attendevano in media guadagni per 2,43 miliardi di dollari. Anche negli scorsi trimestri UBS era andata oltre le stime formulate alla vigilia dagli addetti ai lavori.

Il colosso bancario, si legge in una nota odierna, considera inoltre nelle fase finali l'integrazione dell'ex concorrente Credit Suisse. Intende infatti completarla «in linea di massima» entro la fine del 2026. In questo ambito sono stati effettuati risparmi ulteriori per 0,8 miliardi. Nel corso del trimestre è stato portato a termine un passaggio cruciale, ovvero il trasferimento di tutti i conti in Svizzera - 1,2 milioni in totale - sulla piattaforma di UBS.

Ricavi su del 13% e spese stabili

Da gennaio a fine marzo, l'utile prima delle imposte del leader elvetico del settore si è attestato a 3,84 miliardi (pure +80%). Gli afflussi netti di capitali sono stati pari a 37 miliardi nella gestione patrimoniale globale. I ricavi sono saliti del 13% a 14,24 miliardi, mentre le spese sono rimaste pressoché stabili a 10,33 miliardi. Il rapporto rettificato fra questi ultimi due indicatori, un dato chiave, è migliorato significativamente, stabilendosi al 70,2%.

Citato nel comunicato, il CEO Sergio Ermotti si è detto molto soddisfatto delle cifre ottenute. «Abbiamo conseguito un eccellente risultato finanziario e siamo in linea con i nostri obiettivi per il 2026», ha dichiarato il manager ticinese. La banca rimane in effetti ottimista sulle prospettive per il resto dell'esercizio. I mercati dovrebbero continuare a mostrare un comportamento «sostanzialmente resiliente», riflettendo le aspettative di una soluzione diplomatica duratura al conflitto in Medio Oriente. Sebbene l'attività dei clienti rimanga «solida», i rischi permangono elevati e le circostanze potrebbero cambiare rapidamente, avverte comunque UBS.

Per quanto riguarda la questione dei requisiti patrimoniali, dopo i recenti inasprimenti preannunciati dal governo, l'istituto intende contribuire a un «dibattito basato sui fatti» in modo «costruttivo», ha precisato ancora Ermotti. Qualora le proposte del Consiglio federale venissero approvate dal Parlamento nella loro forma attuale, UBS prevede di necessitare di un capitale aggiuntivo pari a 22 miliardi.

Azioni molto richieste dopo i dati positivi

Le azioni UBS hanno aperto in forte rialzo oggi dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, che hanno superato nettamente le stime degli analisti. Alle 09.20, in un mercato complessivamente poco mutato, le azioni UBS registravano un rialzo del 4,4% a 34,73 franchi, mentre il massimo raggiunto finora, poco dopo l'apertura, è di 35,25. Il picco annuale risale al 13 gennaio (38,39 franchi).

Gli analisti valutano molto positivamente il risultato per il periodo da gennaio a marzo 2026. Secondo una prima valutazione della Banca cantonale di Zurigo (ZKB), UBS ha nuovamente ottenuto un ottimo risultato, superando le aspettative di consenso. Inoltre, ha compiuto buoni progressi nell'integrazione di Credit Suisse (CS).

Anche gli esperti della Banca Vontobel parlano di dati solidi, sottolineando i ricavi superiori alle aspettative nell'Investment Bank, nelle attività in Svizzera e nella gestione patrimoniale globale. L'attenzione dovrebbe tuttavia rimanere focalizzata sulla regolamentazione del capitale.