Un Ambrì in ripresa viene ancora sconfitto

In casa del Bienne, l’Ambrì Piotta è finalmente tornato a muovere la classifica. La vittoria, però, rimane un miraggio. Costretta a rincorrere ben due volte, la squadra allenata da Luca Cereda è stata capace di pareggiare i conti in entrambi i frangenti, ma non è mai riuscita ad avere la meglio sui Seelander che, alla fine, si sono imposti ai rigori. Avrebbero meritato quel punticino in più, Pestoni e compagni? «Penso che, tutto sommato, avremmo meritato qualcosa in più, - ha commentato l’autore della prima rete leventinese -. Siamo forse stati leggermente superiori, soprattutto nel terzo tempo». Non è però bastato per ripartire dalla Tissot Arena con la tanto attesa vittoria.
Segnali incoraggianti
Anche se il risultato è, in fin dei conti, ancora negativo, l’Ambrì ha mostrato segnali di ripresa. Partiamo dalla verve offensiva, della quale si è già parecchio discusso durante le prime uscite stagionali. No, la squadra di Luca Cereda non ha assediato la porta difesa da Säteri, sabato sera alla Tissot Arena. Soprattutto nei primi due tempi. I biancoblu sono però stati capaci di sfruttare le loro occasioni, anche in frangenti della partita nei quali a farsi preferire erano i padroni di casa. «Sappiamo di avere le qualità per segnare quando siamo nella loro zona, - ha osservato Inti Pestoni -. Il problema è che, se perdiamo i dischi prima di arrivare nella loro zona, dopo diventa difficile. Siamo una squadra con un buon potenziale offensivo, ma ripeto, dobbiamo giocare nella loro zona. È inutile fare giocate nelle zone rischiose del ghiaccio. Poi diventa difficile».
Ed eccoci ad un altro punto positivo, suggerito appunto dal numero 18 biancoblu: i meno errori commessi dall’Ambrì Piotta. Oddio, la partita in questo senso è iniziata malissimo, con un Gilles Senn che si è fatto trafiggere da un tiro tutt’altro che irresistibile di Rajala (5’38’’, 1-0). Dopo questo episodio però, i biancoblu si sono difesi in modo composto, Senn in primis, riuscendo inoltre a resistere a ben tre situazioni di inferiorità numerica. «Ci siamo parlati e, analizzando le partite disputate fin qua, abbiamo visto che facevamo troppi errori individuali. - ha confermato Inti Pestoni -. Questa volta ne abbiamo fatti meno. Se perdi meno dischi, e se dai meno occasioni agli altri, va tutto un po’ meglio».
Serve qualcosa in più
Tornando alla fredda e impietosa realtà dei numeri, che oggi come oggi fa di quella biancoblu una compagine incapace di portare a casa un successo dalla prima partita stagionale, è lecito porsi qualche domanda in più. Cosa manca all’Ambrì Piotta, anche in serate piuttosto positive come quella di Bienne, per portare a casa la posta piena? «In questa partita abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto alle due ultime uscite, - ha ribadito Pestoni -. Dobbiamo continuare ad eliminare gli errori, prendre meno penalità e giocare sull’arco dei sessanta minuti senza rischiare troppo. Così facendo potremo avere più controllo sulla partita».