Vallese

Un blocco di ghiaccio da 250mila tonnellate minaccia Randa

La massa «si sposta verso valle a una velocità fino a 20 centimetri al giorno», spiega un esperto - Le forti nevicate potrebbero aggravare la situazione
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Red. Online
24.10.2026 19:00

Il ghiacciaio sospeso sulla parete est del Weisshorn resta sotto stretta sorveglianza in Vallese. Una massa instabile di 250mila tonnellate di ghiaccio, situata a oltre 4'000 metri di altitudine, si muove a una velocità che può raggiungere i 20 centimetri al giorno. Nel peggiore dei casi il crollo potrebbe travolgere la sottostante zona di sicurezza a monte di Randa (Vallese). Con l'arrivo delle prime abbondanti nevicate e del conseguente pericolo di valanghe, la situazione potrebbe peggiorare, come riferisce il Walliser Bote.

Il problema potrebbe essere la neve che si accumulerebbe sull'altopiano del ghiacciaio del Bis, più in basso. «Se l'intero blocco dovesse staccarsi, trascinerebbe via tutta la neve sottostante», ha spiegato Norbert Carlen, ingegnere cantonale vallesano specializzato in pericoli naturali. In caso di distacco, la valanga non sarebbe più soltanto di ghiaccio, ma composta da ghiaccio, neve e polvere.

Secondo gli esperti dell'Istituto federale per la ricerca sulla neve e le valanghe (SLF), questo mix aumenterebbe drasticamente il volume, l'energia e la forza distruttiva della massa in caduta. «Attualmente valutiamo la situazione quotidianamente», aggiunge Carlen. Grazie a questo monitoraggio costante, il villaggio di Randa non corre pericoli diretti. Nell'area a rischio restano però chiusi fino a nuovo avviso la cava di ghiaia, i sentieri escursionistici e le piste ciclabili. La speranza degli esperti è ora riposta nelle temperature miti di novembre, che potrebbero favorire uno sgretolamento progressivo e controllato della massa instabile.

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