Lugano

Un centro di competenza per innovare nella moda

Switzerland Innovation Park Ticino e l'associazione Ticinomoda danno vita al «Fashion Competence Center», una nuova piattaforma strategica dedicata alla ricerca applicata, alla tecnologia e alla sostenibilità che produrrà «solide ricadute economiche sul territorio»
© Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
19.05.2026 06:00

Una nuova «piattaforma strategica» per l’innovazione  circolare nella moda. L’hanno lanciata, dandole il nome di «Fashion Competence Center»,  lo Switzerland Innovation Park Ticino e l’associazione Ticinomoda.  L’iniziativa, si legge nella nota inviata ieri alla stampa, si inserisce nel percorso già avviato dal «Parco dell’innovazione» nell’ambito delle tecnologie  applicate alla sostenibilità e all’industria avanzata, «rafforzando ulteriormente il posizionamento del  Ticino quale piattaforma internazionale di competenze e innovazione per il settore fashion».

Ticinomoda, si aggiunge, ha approfondito il tema della circolarità nella moda a partire dall’inizio del 2022,  dapprima con uno studio realizzato dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), poi con un tavolo di lavoro, avviato nel 2024, al quale  le aziende si sono interrogate e confrontate sulle loro reali esigenze, le aree di ricerca prioritarie e  le possibilità di creare una piattaforma strutturata di competenze.

Di qui la proposta su cui si fonda  questa collaborazione. Il progetto nasce inoltre «attraverso una congiunzione di sforzi tra investimenti pubblici e privati,  sviluppati in modo paritetico, a conferma della volontà condivisa di costruire un’iniziativa industriale,  tecnologica e scientifica con solide ricadute economiche e strategiche per il nostro territorio». Il «Fashion Competence Center» - sul quale verranno forniti più dettagli già oggi durante l’assemblea di Ticinomoda e in giugno con una conferenza stampa dedicata organizzata dal «Parco dell’innovazione» - avrà l’obiettivo di supportare le imprese nella transizione verso  modelli produttivi più circolari, efficienti e conformi alle nuove normative internazionali in materia  ambientale e di tracciabilità dei prodotti. «Attraverso competenze avanzate in ecodesign, analisi del ciclo di vita (LCA), intelligenza artificiale, riconoscimento evoluto dei materiali e ricerca sul disassemblaggio robotizzato - si precisa -  il Centro collegherà  la fase di progettazione alle concrete possibilità di recupero, riutilizzo e riciclo dei prodotti tessili».

Il progetto  inoltre «offrirà alle aziende associate a Ticinomoda un ambiente neutrale e precompetitivo in cui  sviluppare, validare e testare soluzioni innovative, accelerando la trasformazione sostenibile  dell’intera filiera fashion e riducendo i rischi legati alla futura conformità normativa».

 Elemento centrale del progetto, si chiarisce, sarà la forte integrazione tra industria, ricerca applicata e  competenze accademiche. In questo contesto, un ruolo strategico sarà svolto dalla SUPSI e in  particolare dal Dipartimento tecnologie innovative, che contribuirà allo sviluppo delle attività di  ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione industriale legate ai nuovi processi produttivi e alle tecnologie abilitanti per la circular fashion.