Vallese

Un nuovo ghiacciaio sotto stretta sorveglianza a Blatten

Questa volta è il ghiacciaio di Oigschtchummun a minacciare un distacco parziale, anche se le autorità stemperano le preoccupazioni
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Ats
19.05.2026 19:07

A poco meno di un anno dal crollo del Kleines Nesthorn, il 28 maggio 2025, Blatten (VS) è di nuovo in stato di allerta. Questa volta è il ghiacciaio di Oigschtchummun a minacciare un distacco parziale, anche se il canton Vallese stempera le preoccupazioni. Il ghiacciaio di Oigschtchummun si trova a sud di Fafleralp, al di sotto del Breitlauijoch. Il suo fronte è situato a circa 2600 metri di altitudine. Negli ultimi mesi sono stati osservati smottamenti isolati. Da ieri il ghiacciaio è oggetto di una sorveglianza speciale, indica il comune di Blatten sul suo sito internet.

L'avanzamento del fronte glaciale

«Le ragioni dell'avanzata del ghiacciaio non possono essere stabilite in modo definitivo. Sembra più probabile che l'aumento delle cadute di pietre, sia sul ghiacciaio di Oigschtchummun che sul Birch, sia determinante per spiegare l'avanzamento del fronte glaciale», ha precisato il Servizio vallesano per i pericoli naturali (SDANA/DNAGE), contattato oggi pomeriggio da Keystone-ATS. E ha aggiunto: «Va tuttavia menzionato che un marcato avanzamento del ghiacciaio di Oigschtchummun si era già verificato negli anni 1980».

Nessun segno di franamento

Lo SDANA si esprime tuttavia in toni rassicuranti: «Le prime conclusioni non lasciano presagire una frana sul ghiacciaio sottostante, come è avvenuto per il Kleines Nesthorn». Secondo l'organo «i voli di ricognizione effettuati finora (ndr: in particolare il 2 aprile e il primo maggio nella regione dell'Oigschtchummun) non hanno rivelato alcun segno in tal senso. Al momento, non riteniamo quindi che la situazione possa essere direttamente paragonata a quella del ghiacciaio Birch».

Dati, osservazione e analisi

Numerose osservazioni e analisi di immagini satellitari hanno rivelato delle anomalie. Il ghiacciaio è stato mappato tramite laser (LIDAR) il 9 maggio. Sulla base di questi dati è in corso l'elaborazione di una modellizzazione dettagliata. Dal 13 maggio è stata installata una telecamera speciale che consente un monitoraggio continuo del settore. I dati raccolti vengono ora analizzati costantemente da specialisti. «I risultati saranno disponibili entro la fine di maggio e permetteranno una valutazione precisa della situazione», hanno puntualizzato inoltre le autorità del comune di Blatten. Fino ad allora, la strada cantonale tra Stampbach e Fafleralp, così come il sentiero escursionistico Eisten (da Geriin) - Kühmatt - Fafleralp, rimarranno chiusi per motivi di sicurezza.

Servono studi complementari

«I volumi di distacco su cui si basano le modellizzazioni attuali non poggiano ancora su un'analisi approfondita», precisa lo SDANA, che per il momento non quantifica il numero di metri cubi che potrebbero staccarsi dalla parete. «Ecco perché è necessario condurre studi complementari sul terreno e sui potenziali volumi di distacco. Per ora, una piccola quantità di ghiaccio si è accumulata fino in pianura, senza tuttavia provocare danni». «Per quanto riguarda il fiume Lonza, che attraversa una parte della Lötschental, sussiste il rischio che alcuni detriti lo raggiungano, ma la probabilità rimane attualmente molto bassa», conclude lo SDANA.