Un po' di Ticino alle Giornate cinematografiche di Soletta

Dal 21 al 28 gennaio si terrà la 61esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta, il principale appuntamento dedicato al cinema elvetico. Anche quest’anno sono numerosi i film legati, per regia, produzione, interpreti o location, alla Svizzera italiana, sottolinea la Ticino Film Commimssion in una nota, che fa una panoramica dei principali titoli.
I titoli sostenuti dalla Ticino Film Commission
In prima mondiale arriva "Becaària", nuovo film del regista bellinzonese Erik Bernasconi, tratto dal romanzo di Giorgio Genetelli e ambientato nel Ticino degli anni Settanta. Girato in Vallemaggia dopo l’alluvione dell’estate 2024, il film è prodotto da Cinédokké con Cinework, RSI, SRG SSR e Arte ed è in concorso per il Prix du Public.
In prima svizzera saranno proiettati "Nessuno vi farà del male" del ticinese Dino Hodic (in competizione per il premio Visioni) ed "Elisa" di Leonardo Di Costanzo, girato anche nel Mendrisiotto. In prima assoluta sarà proiettato il cortometraggio "Disco D(e)ad" di Lilly Di Rosa, produzione CISA, in lizza nella competizione Talente. Fra le altre proposte passerranno documentari e lungometraggi come "La leggerezza sommersa" di Fulvio Mariani, "Mein Freund Barry" di Markus Welter girato in parte in Ticino e "Più grande del cielo" di Valerio Jalongo.
Altri film legati alla Svizzera italiana
Ricca anche la presenza di altri film legati alla Svizzera italiana: dal documentario "Memorie di un medico di montagna" di Domenico Lucchini a "Mother Yamuna" di Vito Robbiani, fino a "Il fantasma che è in me" di Michael Beltrami, sostenuto dal Fondo PLI. Spazio anche a opere di Edo Bertoglio, Silvio Soldini e a numerosi cortometraggi firmati da autori ticinesi.
