Una coalizione di associazioni di tifosi chiede le dimissioni di Infantino

Una coalizione di associazioni di tifosi chiede le dimissioni del presidente della FIFA Gianni Infantino, a seguito del suo tentativo fallito di aprire l’organizzazione agli investitori privati. I tifosi chiedono inoltre una «riforma radicale» dell’organismo che governa il calcio mondiale.
«Il calcio appartiene alle persone che riempiono gli stadi e sostengono le loro squadre e le nazionali sia nei momenti di trionfo che in quelli di delusione (...) Eppure c’è un uomo che sembra credere di essere più importante di tutti», scrivono le organizzazioni di tifosi europee, africane e nordamericane, insieme a circa quaranta federazioni nazionali.
Una petizione su Change.org
In una petizione pubblicata sulla piattaforma Change.org, i firmatari chiedono le dimissioni di Gianni Infantino, poiché ritengono che il suo progetto di costituire una società commerciale — annunciato quest’estate — sia «semplicemente il culmine di una serie di attacchi» guidati dal dirigente italo-svizzero, che rimane candidato per un altro mandato il 18 marzo.
«Dal suo coinvolgimento segreto nella Superlega europea (un progetto per un campionato privato che è stato sventato nel 2021, ndr) al piano fallito di un Mondiale ogni due anni, dalla politica dei prezzi esorbitanti per i Mondiali del 2026 alla cultura dell’intimidazione e del potere personale che ha instaurato nel calcio internazionale, Gianni Infantino ha tradito la sua carica e il calcio nel suo complesso», secondo le accuse mosse dai rappresentanti dei tifosi.
Chiesta «piena trasparenza nelle decisioni di rilievo»
Al di là del suo caso personale, ritengono che «il licenziamento di una singola persona non sia di per sé sufficiente a riparare al danno» e chiedono «piena trasparenza nelle decisioni di rilievo» da parte della FIFA, nonché il «coinvolgimento» delle parti interessate e meccanismi di controllo sull’organo esecutivo.
«Se i presidenti della FIFA perdono la testa nel momento stesso in cui vengono eletti, non ha senso avviare un nuovo ciclo decennale che si conclude esattamente allo stesso punto. Per evitare un simile tracollo, è necessaria una riforma di ampio respiro», sottolinea Ronan Evain, direttore esecutivo di Football Supporters Europe.
Nessun candidato UEFA
Secondo diverse fonti, la UEFA non ha alcun candidato in grado di contendere la presidenza a Gianni Infantino. Sta lavorando a una proposta per una presidenza della FIFA a rotazione, in cui le confederazioni si alternino, analogamente a quanto avviene nell’Unione Europea. «Visto che non hanno un candidato, tanto vale stravolgere il sistema», sintetizza Ronan Evain, che considera l’idea «interessante» come modo per limitare la concentrazione di potere.