Il caso

Una condanna per stupro che scuote la corona norvegese

Condannato a quattro anni di carcere Marius Borg Høiby, il figlio della principessa ereditaria Mette-Marit riconosciuto colpevole di abusi su due donne e violenza domestica – La condanna arriva in un periodo già molto difficile per la famiglia reale
© Heiko Junge
Irene Solari
15.06.2026 20:59

Una condanna a quattro anni di carcere per stupro, violenza domestica e altri crimini. È quella inflitta a Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit Tjessem Høiby. Uno scossone per la Corona norvegese, che si trova già ad affrontare un periodo non facile. La sentenza, che vede Høiby colpevole di abusi sessuali su due donne e di violenze nei confronti di una ex, è arrivata nella giornata di oggi dopo un processo durato sette settimane e finito subito sotto la lente dell'opinione pubblica e dei media.

Lo scandalo Epstein e la malattia

Tanto più che, negli scorsi mesi, la principessa Mette-Marit era balzata agli onori della cronaca per le sue passate frequentazioni con il faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere. «Non sapevo che lui fosse un predatore», aveva dichiarato in marzo in un’intervista concessa alla televisione norvegese e ripresa dalla BBC. «Avrei preferito non averlo mai incontrato». I due invece si erano incontrati nel 2011 e avevano mantenuto i contatti fino al 2014. La pubblicazione degli Epstein Files aveva messo in evidenza una frequentazione piuttosto assidua tra Epstein e la principessa. Un grosso scandalo che aveva gettato più di qualche ombra sulla famiglia reale di Norvegia. Non solo. Di recente Mette-Marit ha anche dichiarato di soffrire di seri problemi di salute a causa di una fibrosi polmonare che si sta aggravando e di essere in attesa di un trapianto di polmone.

Marius Borg Høiby con la madre, la principessa Mette-Marit Tjessem Høiby. © AP/Lise Aserud
Marius Borg Høiby con la madre, la principessa Mette-Marit Tjessem Høiby. © AP/Lise Aserud

Una lunga lista di reati

Ma torniamo alla condanna di Marius Borg Høiby. A carico del giovane pendevano ben 40 reati, tra cui quattro capi d'imputazione per stupro e aggressione, diverse violazioni di ordini restrittivi, nonché altri reati legati alla droga e a infrazioni della circolazione stradale, spiega il Guardian. Il 29.enne è stato riconosciuto colpevole dal giudice Jon Sverdrup Efjestad di 34 reati, tra cui due dei quattro capi di accusa per stupro, ma anche lesioni personali gravi, abusi in relazioni intime, aggressione fisica, minacce, comportamenti sessualmente offensivi e violazione di ordini restrittivi. È stato invece assolto da altri due capi d'accusa per stupro. La Corte ha infine condannato il giovane per aver aggredito la sua ex fidanzata Nora Haukland - unica vittima di cui sia stato reso pubblico il nome - per la quale è stato anche disposto un risarcimento. Risarcimento previsto pure per le altre due donne e accompagnato da un nuovo ordine restrittivo di due anni nei confronti di una delle vittime. Ora le parti hanno due settimane di tempo per presentare ricorso sulla sentenza e non è escluso che i legali di Høiby lo facciano.

Vittime in stato di incoscienza

In aula l'accusa aveva chiesto per il giovane una condanna più pesante: sette anni e sette mesi di reclusione, mentre la difesa si era battuta per l'assoluzione del suo assistito dalle accuse di stupro, chiedendo al massimo la condanna a una pena non superiore ai 18 mesi. Il 29.enne, da parte sua, ha sempre negato le accuse più pesanti, quelle di violenza sessuale. Accuse che, come detto, riguardano quattro donne e si riferiscono a fatti accaduti tra il 2018 e il 2024. Le vittime sarebbero state trovate ogni volta addormentate o in uno stato di incoscienza che le rendeva incapaci di reagire, come ha rilevato il giudice dopo avere visionato delle prove video relative a uno dei casi di stupro per cui Høiby è stato ritenuto colpevole. La scorsa settimana il 29.enne aveva fatto richiesta, ottenendo il consenso del tribunale distrettuale di Oslo, per il rilascio in custodia cautelare affinché potesse trascorrere del tempo accanto alla madre malata. Richiesta che però era stata respinta in un secondo momento dalla Corte d'appello. Marius Borg Høiby, figliastro del principe ereditario Haakon, non gode di titoli reali poiché è nato prima del matrimonio della madre con il principe, avvenuto nel 2001, che ne ha sancito l'ingresso nella famiglia reale.