Una strategia combinata per evitare la fuga dei giovani

«Osserviamo con crescente attenzione e preoccupazione le dinamiche demografiche che caratterizzano il territorio, contraddistinte da una situazione di stagnazione demografica e da un progressivo invecchiamento della popolazione. Tali tendenze rappresentano una sfida rilevante non solo dal punto di vista sociale, ma anche sotto il profilo economico, della sostenibilità dei servizi e della vitalità complessiva della Città». A dirlo è l’Esecutivo di Mendrisio, sollecitato sul tema della «fuga» di giovani (in particolare tra i 25 e i 35 anni) dal Ticino da un’interrogazione di Gregorio Aostalli (Il Centro). Il Municipio si dice «pienamente consapevole» di questa problematica, dovuta spesso a «mancanza di opportunità professionali adeguate e salari competitivi». Il fenomeno «impatta anche Mendrisio e richiede una strategia combinata tra competenze comunali e politiche cantonali».
Per famiglie e imprese
A livello comunale, dallo scorso anno è stata avviata la strategia di marketing territoriale Mendreasy, «dedicata ad aumentare l’attrattività del Comune verso famiglie, lavoratori qualificati e imprese, identificando tra i propri target prioritari anche i giovani, in particolare coloro che desiderano rimanere a Mendrisio, rientrare sul territorio dopo un periodo di formazione o di esperienza professionale fuori Cantone o all’estero». Nel medesimo quadro strategico, l’Esecutivo è interessato «ad attrarre nomadi digitali e lavoratori da remoto, un segmento in forte espansione a livello europeo e internazionale. Diverse città di medie dimensioni hanno dimostrato come l’offerta di infrastrutture digitali di qualità, spazi di coworking, servizi amministrativi accessibili, alloggi flessibili e una buona qualità di vita possa incentivare l’insediamento di giovani professionalità altamente qualificate, spesso con effetti positivi sull’economia locale e sull’ecosistema imprenditoriale.
Mendrisio, grazie alla sua posizione geografica strategica, alla vicinanza con poli universitari e centri economici, nonché alla qualità del contesto urbano e naturale, dispone di prerequisiti favorevoli in tal senso». In questa prospettiva, la strategia di marketing territoriale prevede anche l’istituzione di un tavolo di lavoro congiunto tra la Città, USI e SUPSI, istituti «che conferiscono alla Città un ruolo centrale nel panorama accademico cantonale». La loro presenza «si riflette nella struttura della piramide di età, caratterizzata da un segmento rilevante di giovani, riconducibile in larga misura alla popolazione studentesca».
La proposta
In ogni caso, il Municipio del Magnifico Borgo «ritiene che le misure più efficaci per contrastare la fuga dei giovani e favorirne il rientro debbano essere definite principalmente a livello cantonale, attraverso un approccio d’insieme e coordinato. In tale contesto, vi sono alcuni ambiti prioritari sui quali agire: misure fiscali, mercato del lavoro e qualità di vita». L’Esecutivo momò propone di valutare «misure fiscali mirate e temporanee a favore dei giovani professionisti che scelgono di stabilirsi o rientrare in Ticino dopo un percorso di formazione o un’esperienza professionale fuori Cantone». Secondo l’Esecutivo, «agevolazioni mirate, delimitate nel tempo e nei criteri di accesso, potrebbero contribuire a rendere il territorio più attrattivo, riducendo parzialmente il divario rispetto ad altre regioni più competitive».
