Una struttura ticinese tra le eccellenze dell’ospitalità svizzera

C’è anche il Ticino tra i protagonisti degli Swiss Hospitality Awards 2026, assegnati mercoledì sera alla Festhalle di Berna davanti a oltre mille ospiti. Una serata durante la quale la giuria indipendente incaricata da HotellerieSuisse ha premiato le migliori strutture e personalità del settore alberghiero svizzero.
Premiata la Casa Santo Stefano di Miglieglia
Tra i vincitori spicca la Casa Santo Stefano di Miglieglia, che si è aggiudicata il riconoscimento nella categoria «Star Basic & Essential», dedicata alle strutture che si distinguono per autenticità, qualità dell’accoglienza e capacità di offrire un’esperienza essenziale ma di alto livello. In tre case ticinesi restaurate con cura, la struttura «coniuga la sobrietà con il comfort, la sostenibilità con il calore e la semplicità con la qualità», si legge nella nota di hotelleriesuisse. Dal 2024 la gestione è affidata a Cristina Mathis e Matteo Previsdomini, che hanno saputo portare «nuova energia» a un concetto consolidato da anni.
Gli altri vincitori
Tra gli altri vincitori figurano il Baur au Lac di Zurigo nella categoria «Star City & Urban», l’Hôtel des Horlogers di Le Brassus per «Star Mountain & Countryside», la Hostellerie du Pas de l’Ours di Crans-Montana per «Star Culinary & Taste», il Silo Design & Boutique Hotel di Basilea per «Star Future & Vision» e l’Hotel-Restaurant Sonnenberg di Kriens per «Spotlight People & Culture».
La Hospitality Award Night
Gli Swiss Hospitality Awards celebrano le eccellenze dell’ospitalità elvetica, valutando aspetti quali la qualità dell’offerta, l’innovazione, l’architettura, le infrastrutture e il lavoro dei team che operano dietro le quinte. La serata è stata moderata dalla presentatrice Jennifer Bosshard e dal musicista Bastian Baker.
