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Unrwa: a Gaza distrutti quasi tutti i servizi idrici e sanitari

Secondo l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, il 90% delle infrastrutture è compromesso, oltre il 60% delle famiglie non ha sapone e mezzo milione di donne e ragazze non dispone di materiali per l’igiene mestruale
©MOHAMMED SABER
Ats
06.10.2025 12:22

L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha pubblicato alcune statistiche sulla vita a Gaza sotto i bombardamenti israeliani: quasi il 90% delle risorse idriche e igienico-sanitarie sono state distrutte o danneggiate: oltre il 60% delle famiglie non ha accesso al sapone: oltre il 40% vive vicino a rifiuti non raccolti.

In più mezzo milione di donne e ragazze non hanno a disposizione sufficienti materiali per l'igiene mestruale.

L'Unrwa, scrive il Guardian, è stato il principale distributore di aiuti a Gaza e ha fornito istruzione, assistenza sanitaria e altri servizi di base a milioni di rifugiati palestinesi in tutta la regione. Ma all'inizio dell'anno è entrato in vigore il divieto israeliano all'agenzia di operare a Gaza e nella Cisgiordania occupata, dopo che Israele l'ha accusata di essere infiltrata da Hamas, il gruppo militante palestinese. L'Unrwa nega questa accusa.

Il personale palestinese dell'Unrwa a Gaza continua a fornire servizi e assistenza alla popolazione civile e lo stesso vale per la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est. In un post su X di ieri, Unrwa ha scritto: "L'Unrwa continua a distribuire acqua, kit igienici e a raccogliere i rifiuti solidi".