Unterschächen, il ghiacciaio restituisce i resti di un aereo precipitato oltre 60 anni fa

Alcuni resti di un aereo sono riemersi dal ghiacciaio Hüfifirn, nel territorio di Unterschächen, nel Canton Uri. A segnalare il ritrovamento alla Polizia cantonale urana è stato un escursionista, che aveva notato diversi frammenti affiorati dal ghiaccio.
Le verifiche condotte dal Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) hanno confermato che si tratta di parti in metallo leggero appartenenti a un velivolo. L’identificazione definitiva non è ancora stata possibile, anche a causa dell’assenza di componenti principali, come il motore. Secondo il SISI, tuttavia, è altamente probabile che i resti appartengano a un aereo precipitato nella zona nel 1963.
Un maggio segnato da diversi incidenti
Secondo i database disponibili, il maggio del 1963 fu particolarmente movimentato sul fronte degli incidenti aerei nella regione. Il 9 maggio, un pilota e il suo passeggero furono coinvolti in un incidente a bordo di un aereo leggero Champion, riuscendo però a uscire illesi dallo schianto. Il giorno successivo, durante un tentativo di recupero, si verificò un altro incidente: un Piper Super Cub precipitò, anche in questo caso senza provocare feriti. Il 22 maggio il Champion fu infine trasportato all’aerodromo di Mollis, nel Canton Glarona. Il recupero del secondo velivolo ebbe invece un esito diverso. Dopo un primo tentativo fallito, l’operazione fu definitivamente interrotta quando il carico trasportato da un elicottero iniziò a oscillare pericolosamente. Il relitto venne quindi sganciato e precipitò per diverse centinaia di metri.
Recuperati circa 250 chili di materiale
I frammenti riemersi dal ghiacciaio sono stati recuperati giovedì 3 settembre 2026, nell’ambito di un’operazione organizzata dal SISI. Alle operazioni hanno partecipato un’azienda privata di elicotteri, un’altra impresa privata di trasporto, la Polizia cantonale di Uri e il distaccamento alpino delle Forze aeree. Complessivamente sono stati recuperati circa 250 chilogrammi di materiale. I resti saranno successivamente smaltiti in modo appropriato da un’azienda specializzata nel riciclaggio.
Perché i resti non furono recuperati all’epoca
Dopo l’incidente del 1963, i resti non erano stati recuperati. In zone alpine difficilmente accessibili, all’epoca, non era infatti insolito lasciare sul posto i materiali a causa delle limitate possibilità tecniche, spiegano le autorità urane. A riportare alla luce i frammenti, oltre 60 anni dopo, è stato il progressivo scioglimento del ghiacciaio, che ha fatto riemergere i resti rimasti sepolti sotto il ghiaccio.
L’appello agli escursionisti
Il SISI invita chiunque dovesse imbattersi in resti di aerei o altri oggetti insoliti sui ghiacciai o in zone alpine a segnalare con la massima precisione possibile il luogo del ritrovamento alla Polizia cantonale di Uri. Gli oggetti rinvenuti non dovrebbero inoltre essere toccati né spostati.
