Utile stabile per il Gruppo BancaStato nel primo semestre del 2026

Il Gruppo BancaStato chiude il primo semestre del 2026 all’insegna di un utile sostanzialmente stabile a 47,6 milioni. Malgrado l’attuale livello dei tassi di riferimento continui a determinare un contesto macroeconomico impegnativo che incide sui ricavi netti (-6,1% a 152,7 milioni rispetto al medesimo periodo del 2025), da un punto di vista storico essi si situano a un ottimo livello. I crediti ipotecari aumentano nuovamente (+1,9% a 13,08 miliardi), analogamente ai patrimoni gestiti (+4,1% a 25,07 miliardi) e agli afflussi netti di patrimoni (554,4 milioni).
I risultati finanziari
È con un utile sostanzialmente stabile che il Gruppo BancaStato chiude il primo semestre del 2026. Complessivamente, l’andamento dei ricavi e dei volumi è in linea con le attese e conferma una normalizzazione su livelli nettamente superiori a quelli precedenti le eccezionali annate del 2023 e del 2024.
Il risultato netto da operazioni su interessi – che continua a costituire la principale fonte di ricavo del Gruppo – è pari a 107,4 milioni, attestando un calo dell’8,1% rispetto al medesimo periodo del 2025. Ciò è principalmente dovuto al livello dei tassi guida della Banca Nazionale Svizzera, il quale incide in particolare sulle ipoteche a tasso SARON siccome esse rappresentano una quota significativa dei mutui a bilancio. La crescita dei volumi e l’applicazione di un’accorta strategia di rifinanziamento hanno ad ogni modo continuato a sostenere questa voce di conto economico.
Il risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio segna una progressione del 6,3% a 34,3 milioni. Il risultato da attività di negoziazione, dal canto suo, diminuisce del 23,5% a 9,2 milioni. Gli altri risultati ordinari passano da 1,6 milioni a 1,8 milioni (+14,7%).
Nel loro complesso, i ricavi netti oltrepassano i 152,7 milioni (-6,1%): un livello che si rivela alto da un punto di vista storico.
I costi d’esercizio aumentano del 3,6% a 96,8 milioni; anche nel primo semestre 2026 tale andamento è principalmente da ricollegare alla volontà della Banca di investire risorse finanziarie nella propria crescita, destinandole in special modo alle misure di adeguamento della struttura organizzativa e di gestione del rischio in un momento storico di forte e costante crescita degli affari e in particolare di intensificazione dei requisiti normativi.
Il risultato d’esercizio si attesta a 49,1 milioni (-21,9%).
Dopo aver destinato in dieci anni oltre 365,7 milioni alle riserve per rischi bancari generali, la rinuncia a ulteriori attribuzioni in tal senso consente di ottenere un utile semestrale in sostanziale parità rispetto al 2025: 47,6 milioni, con una crescita dello 0,8%.
Venendo alle voci di bilancio, i crediti ipotecari progrediscono di 248,6 milioni a 13,08 miliardi, con un aumento dell’1,9%. Gli impegni risultanti da depositi della clientela evolvono positivamente del 4,0%, a 12,76 miliardi, a ulteriore dimostrazione della grande fiducia della clientela nei confronti del Gruppo BancaStato.
Il totale di bilancio raggiunge i 20,65 miliardi con una crescita del 4,3%.
I patrimoni gestiti crescono di 986,6 milioni nel primo semestre del 2026 e si attestano a 25,07 miliardi. Gli afflussi netti di patrimoni ammontano a 554,4 milioni.
Evoluzione pluriennale
Per Fabrizio Cieslakiewicz, presidente della Direzione generale di BancaStato, i risultati dei primi sei mesi dell’anno «sono certamente positivi e mostrano la bontà del nostro modello di affari anche di fronte a margini commerciali ai minimi termini: 152,7 milioni di ricavi netti e 47,6 milioni di utile netto sono aspetti per cui nutrire reale soddisfazione e che confermano, esulando dalle recentissime eccezionali annate, un andamento storico in costante evoluzione positiva. Salvo elementi imprevisti, da qui alla fine dell’anno riteniamo che l’andamento dell’esercizio non si discosti da quello osservato nel primo semestre, anche alla luce del fatto che non sono previsti cambiamenti in termini di politica monetaria».
Raoul Paglia, che da luglio 2026 ha iniziato a ricoprire la carica di Presidente della Direzione generale di Axion SWISS Bank SA, esprime soddisfazione per «la notevole raccolta di nuovi patrimoni, a ulteriore testimonianza della fiducia della clientela e della solidità del nostro Istituto. I risultati confermano le attese e anche nel nostro caso si attestano su egregi livelli dal punto di vista storico”.
Michela Ferrari-Testa, presidente del consiglio di amministrazione di BancaStato, evidenzia dal canto suo «la soddisfazione per la grande determinazione e la spiccata dedizione dimostrate ogni giorno dalle centinaia di professioniste e professionisti che compongono l’Istituto. Il loro intenso lavoro è l’elemento che fornisce propulsione alle strategie di cui si dota il Gruppo BancaStato».
